L’altro pagellone: Cittadella – Catanzaro

Di Fausto Scerbo

FULIGNATI: Il Catanzaro ha creduto in lui fin dal primo giorno e lui ricambia con prestazioni sempre di altissimo livello. Reattivo su Pandolfi dopo pochi minuti, plastico ed efficace su Salvi nella ripresa. Nel mezzo tanta sicurezza e grinta. LEADER.

SCOGNAMILLO: Probabilmente la peggiore prestazione del difensore italo/russo da inizio anno. Soffre il dinamismo degli attaccanti granata e rischia l’espulsione sul finire del primo tempo dopo essere già stato ammonito. Con un tocco di braccio causa il rigore poi realizzato da Baldini. È, giustamente, sostituito ad inizio ripresa. IN SOFFERENZA.

ANTONINI: Altra prestazione più che positiva del difensore ex Taranto. Duella con gli attaccati avversari senza andare mai in difficoltà né nello stretto né sulle palle aeree. “Coperto” da un buon intervento di Fulignati nell’unica occasione in cui Pandolfi gli scappa via. CERTEZZA.

VEROLI: I Giallorossi offrono una gara difensivamente di alto livello e il nostro terzino sinistro ha i suoi grandi meriti. Copre la zona di competenza in modo diligente e spesso si sgancia in fase offensiva supportando la manovra con qualità. IN CRESCITA.

SITUM: Il migliore in campo se Iemmello non avesse deciso di prendersi la scena. Le diagonali difensive del croato sono da scuola calcio ed anche quando arriva leggermente in ritardo si immola con grinta e determinazione fuori dal comune. I suoi cross sono spesso pericolosi e da una sua sovrapposizione nasce il passaggio per il primo capolavoro dello zar. RITORNATO.

VANDEPUTTE: Anche oggi la sua prestazione è condita da un assist per il suo capitano. I suoi numeri fanno paura e lo rendono uno dei più prolifici centrocampisti del campionato cadetto. Attacca con costanza sull’out di sinistra. Costante spina nel fianco per la difesa del Cittadella. DETERMINANTE.

VERNA: Riconquista la titolarità. Probabilmente mister Vivarini ritiene che ci sia bisogno di più dinamismo e lui è sicuramente il più adatto in fase di rottura. Protegge la difesa con grinta e si inserisce con buon tempismo dimostrando una forma fisica eccellente. DIGA.

PETRICCIONE: Confermato da titolare continua a fornire prestazioni da fuori categoria. È assoluto dominatore del centrocampo, lotta, recupera palloni, imposta, detta perfettamente i tempi di gioco. Difficile immaginare un acquisto più azzeccato. MAESTRO.

SOUNAS: Riprende posto tra i titolari e come al solito galleggia tra le linee avversarie cercando di creare superiorità numerica in fase offensiva. Offre un contributo significativo anche in fase difensiva lottando su ogni pallone. Da un giocatore della sua classe, però, ci si può aspettare di più, a volte risulta un po’ timido e poco partecipe alla manovra. INTERMITTENTE.

AMBROSINO: Ancora una volta titolare. Sta crescendo quanto a sicurezza e consapevolezza. Si incarica con coraggio di battere una punizione che in altri tempi avrebbe calciato sicuramente Vandeputte a riprova di una grande personalità. Non è  molto pericoloso in zona gol ma con i suoi movimenti apre gli spazi per gli inserimenti dei compagni. TALENTUOSO

IEMMELLO: Fuoriclasse vero. Apre le danze con una conclusione di sinistro che si insacca all’incrocio alle spalle dell’incolpevole Kastrati. Colpisce, nuovamente, di testa regalando al suo Catanzaro tre punti di importanza capitale. Si prende sulle spalle la squadra e da Capitano e Catanzarese vero indica la via per la vittoria. STRARIPANTE.

MIRANDA: L’esperto difensore giallorosso con 200 gare in serie B… ah no. Il classe 2003 gioca la seconda frazione di gara senza avere giocato finora neanche 45 minuti nelle tre partite in cui è stato chiamato in causa. La prestazione è assolutamente positiva. Giganteggia sia nel gioco aereo che negli uno contro uno, sembra trovarsi alla perfezione con il compagno di reparto Antonini. Il ragazzo ha tutta la stoffa per ritagliarsi un posto da protagonista in questo finale di stagione (già con il Bari?) SORPRESA.

D’ANDREA: Subentra a Sounas e riprende da dove aveva finito nella scorsa gara. Propositivo sulla fascia, incisivo negli uno contro uno, regala un cioccolatino a Brignola che non viene scartato. È sempre più un FATTORE.

POMPETTI: Prende il posto di Petriccione e lo fa nel vero senso della parola. Continua a fare ciò che il compagno stava facendo con classe e qualità non da meno. Potersi permettere un centrocampista del genere da fare entrare negli ultimi 20 minuti è veramente un gran lusso. SICUREZZA.

BRIGNOLA: Il classe 92 riappare in campo dopo un po’ di tempo e lo fa con la voglia di tornare ad essere protagonista. Corre, difende, si butta negli spazi con grinta incredibile. Leggero sotto porta quando si fa rimontare dal difensore al momento della conclusione a seguito di un lancio perfetto di D’Andrea. Nel complesso il suo ingresso è POSITIVO.

KRAJNC: Riassaggia il terreno di gioco dopo qualche partita entrando al posto di Veroli dopo l’ammonizione. Partecipa a respingere gli ultimi assalti granata con efficacia. PRESENTE.

VIVARINI: Sesta posizione dopo 26 gare; 42 punti fatti, altrettanti gol realizzati, quota salvezza raggiunta già a Febbraio. Nessuno, ai nastri di partenza, avrebbe immaginato un risultato simile e molti ci avrebbero messo la firma. Il periodo peggiore sembra essere passato ed oggi, con cinque risultati utili consecutivi, il Catanzaro ha ed avrà la possibilità di divertirsi e sognare i playoff. Il secondo posto è a sole sei lunghezze, il nono è a quota 34. Forse troppe critiche sono state mosse ad un tecnico che ci ha riportato al calcio che conta con risultati che mancano da oltre 30 anni. Gli errori li commettono tutti e sono umani, sempre e comunque si può migliorare, ma il valore del nostro tecnico è INDISCUTIBILE.

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