Catanzaro – Bari: La Cronaca

Di Antonio Strongoli

Per la gara infrasettimanale contro il Bari, mister Vivarini, privo degli squalificati Scognamillo, Veroli e Biasci, schiera il solito 4-4-2: Fulignati in porta; in difesa Situm, Brighenti, Antonini e Krajnc; a centrocampo Sounas, Petriccione, Verna e Vandeputte; in attacco Iemmello e Ambrosino. Il Bari, di contro, si dispone con un 4-3-3: Brenno in porta; Pucino, Di Cesare, Vicari e Ricci in difesa; Benali, Marino e Lulic a centrocampo; Menez, Nasti e Sibilli in attacco.

La partita inizia con 15 minuti di ritardo a causa della fitta nebbia presente al Ceravolo che riduce sensibilmente la visibilità.

Pronti, via ed il Catanzaro è subito in vantaggio. Punizione dal limite dell’area assegnata ai giallorossi per fallo di un difensore ospite su Ambrosino, si incarica della battuta Jari Vandeputte che con una parabola magistrale supera l’incolpevole Brenno. Catanzaro 1 Bari 0 e Ceravolo letteralmente impazzito.

Trascorrono appena una manciata di minuti ed il Catanzaro va vicino al raddoppio con il capitano Pietro Iemmello che recupera un pallone sulla trequarti, supera due difensori e scarica un preciso diagonale che l’estremo difensore barese riesce a deviare sul palo.

Alla metà del primo tempo il Catanzaro si rende nuovamente pericoloso con Sounas che spreca una ghiotta occasione da rete, dopo un’azione magistralmente condotta dai ragazzi di Vivarini.

Il Bari mantiene il possesso di palla, senza però riuscire ad impensierire un inoperoso Fulignati.

Il primo tempo termina sul risultato di 1 a 0 in favore delle Aquile, le quali avrebbero meritato sicuramente un maggiore vantaggio.

In avvio di ripresa il Bari si riversa nella metà campo giallorossa nella speranza di trovare il gol del pareggio, senza però riuscire mai a creare pericoli degni di nota.

Al 78′ il Catanzaro trova il gol del 2 a 0 con il solito Pietro Iemmello abile a trasformare in gol un preciso passaggio del subentrato Pompetti, il tutto dopo aver superato l’estremo difensore ospite.

Il Ceravolo si trasforma in un catino incandescente con i 10.000 assiepati sugli spalti che accompagnano la squadra di Vivarini al triplice fischio. Catanzaro batte Bari 2 a 0.

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