L’altro pagellone: Catanzaro – Cremonese

Di Fausto Scerbo

FULIGNATI: Se il risultato finale è di 0 a 0 molto è anche merito suo. Sfodera una prestazione di altissima qualità e tocca l’apice con una parata incredibile di puro istinto, con la mano di richiamo sulla conclusione ravvicinata di Pickel Anche nella costruzione dal basso si dimostra sempre puntuale e preciso. DETERMINANTE

SCOGNAMILLO: Tsdjout, Johnsen e Vazquez sono tra gli avversari più ostici che un difensore possa trovare in serie B, eppure regge in modo impeccabile agli attacchi Grigiorossi. In coppia con Antonini sembra dare il meglio di sé. ROCCIOSO

ANTONINI: Conferma ancora una volta di essere un difensore di assoluto livello. Sovrasta gli attaccanti avversari e riesce a prendere sempre più coraggio in fase di impostazione. È una pedina oramai imprescindibile nello scacchiere Giallorosso. PERNO

VEROLI: Per il classe 2003 affrontare per quasi tutta la partita un giocatore come Zanimacchia nell’uno contro uno è veramente un bel banco di prova. Spesso vince gli scontri, ogni tanto consente troppo spazio all’esterno, ma in qualche modo riesce, nel complesso ad arginarlo per quanto possibile. Tutti questi sono passi avanti per la MATURITÀ

SITUM: Con una squadra come la Cremonese c’è spesso da soffrire e lui si fa trovare pronto. Sernicola e Pickel attaccano più senza palla che con palla al piede e lui riesce a farsi trovare pronto nelle diagonali difensive. A volte soffre la prestanza fisica avversaria, ma, tutto sommato regge i confronti. CONTINUO

VANDEPUTTE: In affanno rispetto alle ultime uscite. La Cremonese lo teme e quindi hanno tutti un occhio di riguardo per lui. Non sempre riesce a trovare il modo per uscire dalla gabbia e creare pericoli alla difesa avversaria. Forse, se avesse capitalizzato l’azione di inizio gara sarebbe stato tutto diverso. Un piccolo passo falso è ampiamente concesso al giovane campioncino Belga. INGABBIATO

PONTISSO: Confermato titolare accanto a Petriccione, continua sulla falsa riga del match precedente. Lotta e sgomita contro il folto centrocampo avversario sradicando palloni e avviando le ripartenze. Il suo lavoro è molto di quantità e spesso si districa tra le pieghe della partita contribuendo in maniera determinante a protezione della porta di Fulignati. DIGA

PETRICCIONE: Il centrocampo a cinque della Cremonese è ricco di qualità e non lascia giocar facilmente il regista Giallorosso. Lui, per tutti i 77 minuti che è in campo prova a sgusciare alle pressioni e quando lo fa è il motore per le azioni più interessanti. Forse troppo poco rispetto a come siamo abituati. CONTENUTO

SOUNAS: Torna padrone della fascia con l’infortunio di D’Andrea. Si disimpegna meglio rispetto all’opposto compagno di reparto ma offensivamente il suo apporto è scarno. Meglio in fase di ripiegamento dove si rende protagoniste di belle chiusure e diagonali fino l’area di rigore. SUFFICIENTE

IEMMELLO: Luci e ombre nella sua partita. Poco cattivo in alcune circostanze vicino la porta come nell’occasione in cui la sua conclusione viene salvata da Antov prima di varcare la linea di porta. Geniale, invece, nel colpo di tacco su Situm che avvia una delle azioni più belle del campionato o quando al novantesimo serve a Stoppa un cioccolatino che non viene scartato dal giovane esterno ex Sampdoria. Rimane in campo 90 minuti perché in ogni caso è IMPRESCINDIBILE

AMBROSINO: Anche questa volta non trova la rete immeritatamente dopo aver giocato poco più di 50 minuti incredibili. Veloce, fisicamente imponente, bravo a calciare, a duettare con i compagni, lottatore, insomma un giocatore che si può solo amare. Unica pecca, ad oggi, la difficoltà nel capitalizzare le occasioni da rete. RIVELAZIONE

GHION: Sale il minutaggio e si sente sempre più padrone del campo. È ancora lontano dai suoi livelli ma la convivenza con Petriccione è apparsa possibile. Peccato per l’infortunio rimediato nella prima rifinitura postpartita. Nella speranza di rivederci presto sul rettangolo di gioco: IN BOCCA AL LUPO

BIASCI: Entra al posto di uno dei migliori in campo ma ha voglia di incidere e si vede da subito. Sua une delle migliori occasioni Giallorosse al termine di un’azione da vedere e rivedere, ma il suo tiro viene ribattuto dalla difesa Grigiorossa. Per il resto si sbatte come al suo solito ma non avrà altre chance ghiotte per battere il portiere avversario. LOTTATORE

POMPETTI: Il solito quarto d’ora che gli è riservato nelle ultime partite. Entra con il solito spirito battagliero e la voglia di incidere positivamente. La sua presenza è sempre positiva ma ha troppo poco tempo per poter fare la differenza. SEMPRE PRONTO

STOPPA: Aveva l’occasione per svoltare la sua stagione in positivo realizzando praticamente allo scadere il gol che avrebbe potuto regalare tre punti ai Giallorossi, ma spreca miseramente. L’opportunità è veramente ghiottissima ed invitante ma la sua conclusione si spegne lentamente a lato della porta difesa da Zaro. SPRECONE

BRIGHENTI: Il suo ingresso è solo per fargli riassaporare il terreno di gioco. BENTORNATO

VIVARINI: Ci siamo divertiti anche se la partita è finita a reti inviolate. Il Mister volava vincere a tutti i costi e ci saremmo riusciti se non avesse fallito Stoppa una clamorosa occasione proprio sul finire della gara. Vivarini è amante del bel calcio e ci sta abituando a vedere spettacoli tutte le settimane contro qualsiasi avversario. Se il Catanzaro oggi è una realtà riconosciuta nel panorama nazionale è anche merito del nostro condottiero. ELEGANTE

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