I Giallorossi, in uno degli inizi più complicati della propria storia recente, si trovano ad affrontare la neopromossa che finora ha fatto meglio.
L’Ascoli è sesto con 12 punti, imbattuto in casa e sconfitto una sola volta, a Padova. Retrocessi dalla B nel 2024, i Piceni hanno vissuto una prima stagione deludente in C. Poi il club è stato rilevato dalla famiglia Passeri, che ha puntato su Francesco Tomei, artefice del secondo posto dietro l’Arezzo e della successiva promozione tramite playoff. L’ex difensore pescarese, per undici anni vice di fiducia di Eusebio Di Francesco tra Pescara, Lecce, Sassuolo, Roma e Verona, ha strutturato un calcio coraggioso, fatto di costruzione dal basso e pressione alta nel suo 4-2-3-1, con un possesso medio oltre il 61%. In estate la rosa è stata ringiovanita con prestiti da Inter, Torino e Atalanta, mantenendo l’ossatura della promozione. L’entusiasmo si misura in 10.039 abbonati, record assoluto nella storia del club.
Un filo che unisce queste due piazze molto calde resta quello di Carlo Mazzone, che le ha guidate entrambe in Serie A, mentre tra gli ex c’è Samuel Giovane, due stagioni ad Ascoli e oggi in giallorosso.
In porta c’è Samuele Vitale, che lo scorso anno ha chiuso 22 gare su 44 senza subire gol. A destra agisce Andrea Oliveri, classe 2003 in prestito dall’Atalanta che ritroverà il Ceravolo dopo aver collezionato 30 presenze in giallorosso nel 2023-24. Al centro giocano il capitano Marcos Curado e Nicholas Rizzo, in gol contro l’Empoli, mentre a sinistra spinge il burkinabé Abdoul Guiébré. In panchina siede un altro volto noto, il catanzarese Manuel Nicoletti.
In mediana Tomei si affida alla coppia della promozione, con Samuele Damiani in regia e Giovanni Corradini al suo fianco. Sulla trequarti l’esperto Gennaro Acampora, arrivato a parametro zero dal Pescara, è affiancato da Andrea Silipo, mancino e miglior marcatore dei bianconeri con 3 reti. Con loro c’è Simone D’Uffizi, classe 2004, capocannoniere del girone B di C lo scorso anno con 13 gol. Davanti gioca Matteo Brunori, simbolo del Palermo con 50 reti in 180 gare di B, arrivato in prestito con diritto di riscatto e già decisivo dal dischetto contro il Benevento. Dalla panchina l’arma più insidiosa è Don Bolsius, olandese con capacità di dribbling che ha acceso il finale contro l’Empoli. Le altre alternative sono De Pieri, ottimo prospetto in prestito dall’Inter, Chakir e Gori.
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