Inizia oggi la mia collaborazione con la rivista Domenica Giallorossa.
Ringrazio, quindi, la Direzione e tutta la redazione per avermi voluto a bordo e coinvolto nell’avventura di una nuova stagione calcistica che, rispetto alle annate precedenti, presenta qualche incognita in più per il Catanzaro.
È un fatto che la squadra sia stata profondamente ridisegnata, nel potenziale atletico e nell’impostazione tattica. La partenza di alcuni calciatori che avevano fatto registrare nello scorso campionato un rendimento sorprendente ha imposto un inevitabile riassetto dell’organico, completato peraltro con qualche ritardo.
Tutto questo richiede tempo per trovare nuovi equilibri.
A ciò si aggiungono il cambio alla guida tecnica e una diversa idea di calcio, più aggressivo e verticale rispetto alla trama di passaggi e al giro palla che avevano caratterizzato la squadra nella passata stagione. L’assimilazione dei nuovi principi richiede lavoro e pazienza.
Non ha giovato, inoltre, la partenza ad handicap determinata dai lavori allo stadio, che hanno costretto il Catanzaro, con una scelta probabilmente evitabile, a disputare in trasferta le prime tre gare.
Ora, sulla base di quanto emerso, è possibile formulare una valutazione iniziale, provvisoria e da verificare nel prosieguo della stagione.
I nuovi innesti non hanno colmato del tutto le lacune lasciate dalle tante eccellenze che hanno scelto altre destinazioni. E, in fondo, non poteva essere diversamente, considerata la qualità espressa da chi è andato via e che, forse, avrebbe meritato qualche sforzo in più per essere trattenuto.
Ciò nonostante, al di là degli evidenti limiti nella gestione di alcuni momenti topici, il Catanzaro ha dimostrato di non essere inferiore agli avversari affrontati, esprimendo a tratti un gioco discreto, sebbene non ancora brillante e continuo.
Lasciarsi condizionare, oggi, dai risultati avversi significherebbe ignorare le difficoltà di questo avvio di torneo e rischiare di compromettere la serenità necessaria per costruire il nuovo percorso.
Per questo, nonostante i risultati fin qui decisamente negativi, bisogna continuare ad avere fiducia e, soprattutto, non smarrire quell’entusiasmo che è stato una delle chiavi dei successi degli ultimi anni.
La prudenza, in questa fase, suggerisce di sospendere il giudizio e lasciare che sia il campo a parlare.
I conti si tireranno fra qualche settimana.