La trasferta di Vicenza dà importanti indicazioni. Urge intervenire ma non solo in sede di mercato, pur senza fare processi
Nell’era Noto il Catanzaro non aveva mai debuttato in serie B con una sconfitta. E’ successo in questa stagione a Vicenza al termine di una gara giocata bene solo a sprazzi.
E’ un dato statistico certo ma il match deve essere analizzato attentamente senza ovviamente fare processi, si tratta pur sempre della prima di campionato!
Porre attenzione sugli errori commessi è necessario per comprendere come e dove intervenire. Il riferimento non è solo in sede di mercato come risulta evidente e non solo con l’arrivo del braccetto sinistro (Imperiale) ma anche sui principi di gioco e sui movimenti tattici da adottare.
Aver subito tutte e tre le reti sugli sviluppi di palle inattive – corner e fallo laterale – deve rappresentare un primo campanello d’allarme per mister Gorgone che non ha esitato a rimarcarlo nel post gara del “Menti”.
Il lavoro sull’intera fase difensiva oltre che sui singoli è un primo passo fa effettuare. Antonini in occasione della terza rete in particolare e Verrengia sulla corsia di sinistra non sono sembrati irreprensibili nonostante l’esterno mancino sia stato l’autore de momentaneo 1-2.
Polito sa bene dove intervenire in questo ultimo scorcio di calciomercato che è quello che, come sempre, riserverà le maggiori sorprese.
Mister Gorgone alla ripresa degli allenamenti in vista della trasferta di Pisa, la seconda delle tre che il calendario ha assegnato ai giallorossi, come da richiesta del club, dovrà lavorare anche sull’aggressività che serve avere per tutta la durata della gara e non solo a tratti.
Sotto questo aspetto a Vicenza è stato fatto un passo indietro rispetto al match di Coppa Italia con il Sudtirol.
La condizione fisica è un altro aspetto su cui intervenire. Il Catanzaro ha evidenziato limiti che lo hanno certamente penalizzato rispetto alla maggiore verve dei veneti che sono stati agevolati anche dal fatto che la matricola promossa in B al termine di una cavalcata è rimasta pressocchè la stessa inserendo in organico solo pochi innesti.
L’intesa e l’affiatamento tra i reparti ha fatto la differenza rispetto ad una formazione, quella giallorossa, nella quale dopo i tanti innesti effettuati, e gli altri che seguiranno, si dovrà trovare la giusta amalgama e possibilmente nel più breve tempo possibile.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929