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Catanzaro: bene ma non benissimo

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Un debutto di stagione da dimenticare in fretta

Il Catanzaro torna da Vicenza con una sconfitta per 3-2 che lascia qualche rimpianto. Non per il risultato in sé, perché siamo soltanto alla prima giornata, quanto per il modo in cui è arrivato. Le Aquile sono state avanti due volte e per lunghi tratti hanno dato la sensazione di poter portare a casa almeno un punto. Alla fine, però, il Menti ha spinto il Vicenza oltre l’ostacolo e il gol di Morra all’89’ ha completato una rimonta che, fino a pochi minuti prima, sembrava tutt’altro che inevitabile.

La squadra di Mr. Gorgone parte senza timori davanti a un Vicenza che torna in Serie B dopo quattro anni e che trova nel proprio pubblico un entusiasmo importante.

Il Catanzaro, però, non sembra risentirne. Anzi.

Al 17′ arriva il primo gol delle Aquile: D’Alessandro riceve da Alesi, salta Caferri e sistema un piazzato a giro sul secondo palo. È un gol che premia un avvio positivo dei giallorossi e che sembra poter indirizzare la partita dalla parte del Catanzaro.

Il Vicenza non ci sta e comincia progressivamente a prendere campo. Il pareggio arriva al 39′, quando Cuomo trova il tempo giusto sugli sviluppi di un calcio d’angolo e batte Pigliacelli di testa.

Si va all’intervallo sull’1-1, ma la sensazione è che il Catanzaro abbia ancora la possibilità di giocarsela.

Appena rientrati dagli spogliatoi, il Catanzaro torna avanti.

Passano appena sei minuti e Verrengia, con una palla inattiva, trova la deviazione vincente dopo la sponda di Antonini. Si va sul 2 a 1 per l’US Catanzaro.

Da quel momento la partita cambia.

Il Vicenza aumenta di pressione, mentre il Catanzaro comincia ad abbassarsi troppo. I padroni di casa costruiscono occasioni, colpiscono anche un palo con Pellizzari e trovano in Pigliacelli un ostacolo importante. Il portiere giallorosso è costretto a intervenire più volte, compresa una parata su Valoti.

Il Catanzaro aveva avuto la possibilità di chiuderla, o almeno di gestirla con maggiore tranquillità. Invece ha lasciato progressivamente l’iniziativa ad un Vicenza che ha cominciato a crederci sempre più. All’80’ arriva il pareggio.

Corazza mette in mezzo dalla bandierina e Pietrelli, entrato dalla panchina, anticipa tutti di testa. Il Menti esplode sul 2-2 ed il Vicenza capisce che la partita può ancora essere ribaltata.

Quando sembra che almeno il punto possa essere salvato, arriva la beffa. All’89’ Morra sfrutta un errore della difesa giallorossa, si libera e batte Pigliacelli con una conclusione di destro. È il 3-2. È il gol che manda in paradiso il Vicenza e lascia il Catanzaro in purgatorio.

Perdere così non è mai piacevole, soprattutto perché il Catanzaro non è sembrato una squadra inferiore al Vicenza. Per una buona parte della partita ha mostrato qualità e la capacità di andare due volte in vantaggio.

Ma il calcio, soprattutto in Serie B, non concede molto a chi smette di giocare prima degli altri.

Il Catanzaro ha avuto il difetto di non riuscire a controllare la partita quando ne aveva la possibilità. Nel calcio, quando si passa in vantaggio, le strade sono sostanzialmente due: chiudere la partita, cercando il gol che possa mettere definitivamente al sicuro il risultato, oppure gestire il vantaggio. Ma gestire non significa abbassare i ritmi, perdere concentrazione o diminuire intensità e aggressività, al contrario, è proprio nel momento in cui si è avanti che occorre mantenere lucidità e attenzione. Rallentare troppo, lasciare campo e iniziativa agli avversari significa inevitabilmente consegnare loro la partita e, alla lunga, un forcing costante rischia di diventare più complesso da contenere.

È una prima sconfitta che lascia quindi due sensazioni molto diverse.

Da una parte c’è la consapevolezza che questa squadra abbia ancora tanto da dimostrare e che, soprattutto in attacco, possieda le qualità per essere incisiva in questa stagione. Dall’altra ci sono quei dieci minuti finali che devono far riflettere: prendere due gol tra l’80’ e l’89’, dopo essere stati avanti per due volte, non può essere soltanto una questione di sfortuna.

Il campionato è appena all’inizio e sarebbe assurdo trasformare una prima giornata in una sentenza. Il Catanzaro ha mostrato con grande chiarezza quello che deve ancora migliorare ed allo stesso tempo, con altrettanta chiarezza quello che sa fare bene.

CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929

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Scritto da
Giorgio Cosentini

Appassionato di calcio fin dall'infanzia. Cresciuto sui campi di calcio a 5, segue con entusiasmo il Calcio vivendo con particolare trasporto le vicende dell'US Catanzaro 1929.

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