L’altro pagellone: Catanzaro – Sudtirol

Di Fausto Scerbo

FULIGNATI: Subisce due gol, ma, paradossalmente, non si sporca praticamente mai i guantoni fino al 94esimo quando risulta decisivo in occasione dell’ultima offensiva avversaria. Per il resto partecipa attivamente, come di consueto alla costruzione dal basso. DECISIVO;

SCOGNAMILLO: Centrale o terzino poco cambia. Sulla sinistra offre una prestazione di assoluto livello. Limita le offensive avversarie e riesce a proporsi in fase offensiva in diverse circostanze. JOLLY DIFENSIVO;

ANTONINI: Il secondo gol con i Giallorossi è da sottolineare, ma non deve passare inosservata la prestazione da difensore maturo. Tutti i palloni alti sono i suoi, sovrasta fisicamente gli avversari e non dà mai l’impressione di andare in affanno. LEADER.

BRIGHENTI: Purtroppo per il nostro centrale sono gli episodi a definire la valutazione di un giocatore, e lui contro il Sudtirol sembra voler avere l’esclusiva. Si perde Kurtic in occasione del vantaggio biancorosso; pareggia il match con un gran sinistro; si fa ubriacare da Pecorino in occasione del secondo gol avversario; si fa espellere commettendo un fallo ingenuo a metà campo. Gli episodi negativi superano i positivi per cui la prova è da ritenersi INSUFFICIENTE.

SITUM: Spesso si ritrova ad affrontare un cliente scomodo come Casiraghi che si allarga sulla sua fascia di competenza. Lui regge l’urto con fermezza e riesce a proporsi anche con continuità ed efficienza in fase offensiva. Cresce di partita in partita di condizione. AFFIDABILE.

VANDEPUTTE: Si riprende la “sua” fascia sinistra emette in costante apprensione la difesa avversaria. Questa volta non arrivano gol o assist ma la sua prova rimane assolutamente positiva. Forse, avrebbe potuto osare anche un po’ di più. PERICOLO COSTANTE.

POMPETTI: Dopo i secondi 45 minuti con l’Ascoli ritrova come compagno di reparto Petriccione e lui sembra dare il meglio. Cerca di fare da raccordo fra mediana ed attacco e intercetta decine di palloni facendo da schermo alla linea difensiva. Da un suo assist arriva il gol di Antonini. CENTROCAMPISTA MODERNO.

PETRICCIONE: Parte da titolare e sembra muoversi come se giocasse in questa squadra da sempre. Vuole tutti i palloni, che sia marcato o libero non cambia, difende la sfera da grande giocatore e detta i tempi di gioco in maniera sontuosa. La prestazione è di livello assoluto. Geniale l’assist per Iemmello che purtroppo non riesce a tramutare in gol. MODRICCIONE.

D’ANDREA: La buona prestazione di Ascoli regala la maglia da titolare anche al giovane fantasista napoletano. Ha un paio di occasioni per mettersi in mostra puntando in uno contro uno il difensore avversario e dimostra di poter creare costantemente situazioni interessanti. Si spegne un po’ con il passare dei minuti e viene sostituito. RISORSA

AMBROSINO: Riconfermato titolare al posto di Biasci gioca un primo tempo positivo. Lotta, duetta con i compagni e sfiora il gol in occasione di una conclusione potente ed angolata sventata da un super intervento del portiere avversario. Scompare anche lui con il passare del tempo ma è autore di una prestazione PIU’ CHE SUFFICIENTE.

IEMMELLO: Come detto per Brighenti, il calcio è fatto di episodi. Avesse segnato il gol (assolutamente alla sua portata) sull’ assist visionario di Petriccione avrebbe chiuso la partita e sarebbe stato nuovamente l’eroe della partita. Purtroppo fallisce l’occasione e ciò incide sulla valutazione. SPUNTATO

SOUNAS: Prende il posto di un buon D’Andrea e nel momento di spinta dei Giallorossi partecipa attivamente creando scompiglio nella retroguardia avversaria. Dall’espulsione di Brighenti è costretto a fare il lavoro sporco per respingere gli attacchi della squadra di Valente. ATTIVO.

BIASCI: Mai si può rimproverare per mancanza di voglia ed abnegazione alla causa, ma fa troppo poco per provare a lasciare il segno soprattutto nei 10 minuti di parità numerica. Fatica, a maggior ragione, quando deve contribuire a difendere il risultato. PERIODO SOTTOTONO

DONNARUMMA: Ha, nuovamente, 15 minuti per mettersi in mostra. Avrebbe il campito di dare maggiore peso all’attacco vista la gara sottotono di Iemmello, ma è costretto a fare a sportellate per provare a tenere qualche pallone quando il Sudtirol prende coraggio. SFORTUNATO

OLIVERI: Solito ingresso al termine del match per dare fiato a Situm. Avrebbe voluto spingere di più sulla fascia ma si ritrova costretto alla difensiva. Tiene bene la posizione e partecipa attivamente e positivamente nel respingere gli assalti avversari. SCHIACCIATO

VEROLI: Rileva Petriccione per difendere il risultato ottenendo i risultati sperati. UTILE.VIVARINI: Immaginavo che dopo la vittoria di Ascoli si sarebbe visto un Catanzaro diverso e così è stato. Al di là di un paio di errori individuali che ci hanno fatto subire due gol i Giallorossi sfoderano una prestazione vecchio stile. Dominio del campo, dell’avversario, capacità di ribaltare una partita iniziata in salita. Il Catanzaro diverte e si diverte. Il pareggio è l’unica nota stonata di una grande prestazione a dimostrazione che la squadra è unita, i nuovi innesti possono contribuire al processo di crescita e la solida guida sapiente di Vivarini ha chiara la rotta da seguire. GUIDA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto