Catanzaro – Palermo: La cronaca del match

di Antonio Strongoli

Per la seconda gara interna dell’anno mister Vivarini schiera il solito 4-4-2: Fulignati in porta; in difesa Situm, Brighenti, Scognamillo e Veroli; a centrocampo Sounas, Pompetti, Verna e Vandeputte; in attacco Biasci e Iemmello. Il Palermo, di contro, si dispone con un 4-3-3: Pigliacelli in porta; Graves, Nedelcearu, Ceccaroni e Lund in difesa; Ranocchia, Gomes e Segre a centrocampo; Di Mariano, Soleri e Di Francesco in attacco.
In avvio di gara il gioco ristagna a centrocampo con le squadre che si studiano. Il Catanzaro fa la partita e gli ospiti attendono per poi ripartire in contropiede.
Al 29′ sugli sviluppi di un calcio di punizione il Catanzaro passa in vantaggio: Situm rimette in mezzo una palla deviata dalla difesa Siciliana, Biasci in mischia trova il vantaggio per i giallorossi.
Il resto del primo tempo ricalca fedelmente quanto visto nella prima parte di gara con il Catanzaro che gestisce il pallone ed il Palermo che, di rado, prova qualche sortita offensiva.
Alla fine del primo tempo il tabellone riporta Catanzaro 1 Palermo 0.
Dopo appena tre minuti dalla ripresa delle ostilità il Palermo pareggia con Segre, abile a svettare tra i centrali giallorossi e trasformare in gol l’ottimo cross di Di Mariano.
Il Catanzaro, nonostante il duro colpo, ricomincia a macinare gioco e costruisce, al minuto 65 una doppia occasione con Scognamillo (miracolo di Pigliacelli) e Veroli (palla di un soffio fuori), entrambi sugli sviluppi di calcio d’angolo.
La partita prosegue senza nessun ulteriore sussulto con le squadre che badano principalmente a non concedere spazi.
Dopo 4′ di recupero, il triplice figlio decreta la fine della partita sul punteggio di 1 a 1. Risultato che accontenta entrambe le squadre.

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