I giallorossi cercano il bis dopo il punto di Verona contro una delle difese meno battute del torneo
Una storia lunga oltre cinquant’anni
Tutto cominciò il 24 settembre 1972, in Serie B: il Catanzaro arrivava da un roboante 3-0 a Taranto. Le due squadre si ritrovarono poi anche in Serie A, nella stagione 1978-79: due sfide, due identici pareggi, 1-1 sia all’andata nelle Marche sia al ritorno in Calabria.
Guardando al solo fortino del Ceravolo, il bilancio è nettamente favorevole al Catanzaro: 6 vittorie, 4 pareggi e appena 2 sconfitte in tutta la storia dei precedenti casalinghi. L’ultimo successo giallorosso in casa contro i marchigiani risale al 10 febbraio 2024: 3-2 in rimonta, con un gol di testa di Iemmello all’86’ che completò il ribaltone.
Attuale stato di forma a confronto: l’Ascoli è una delle squadre che ha segnato meno in questo campionato (8 reti) ma anche la meno perforata, con appena 5 gol subiti. Il Catanzaro, pur avendo segnato quanto gli avversari, ne ha incassati 14, diventando insieme all’Arezzo il secondo reparto arretrato più battuto del girone, dietro solo a Sampdoria e Vicenza.
La notte dei 21 rigori: quando Catanzaro-Ascoli si decise 11-10 dal dischetto
23 agosto 1989, Stadio Cino e Lillo Del Duca, primo turno di Coppa Italia. Ascoli e Catanzaro chiudono i tempi regolamentari ed i supplementari sull’1-1. La qualificazione si decide ai calci di rigore: un’autentica maratona dal dischetto, con 21 tiri complessivi, conclusa 11-10 in favore dei marchigiani.
Un dettaglio curioso: a dirigere quella gara fu un giovane arbitro di Arezzo, Marcello Nicchi, che vent’anni dopo sarebbe diventato presidente dell’Associazione Italiana Arbitri e, dal 2013 al 2021, della stessa FIGC.
Fu la nuova formula di quella edizione della Coppa Italia, con due turni eliminatori diretti per ridurre le squadre partecipanti da 48 a 12, a mettere di fronte le due squadre così presto in stagione. L’Ascoli, dopo aver eliminato il Catanzaro, superò anche il Barletta (4-0) e arrivò a giocarsi un girone con Roma e Inter, battendo pure i nerazzurri.
Per il Catanzaro, quella sconfitta fu solo l’antipasto di una stagione da dimenticare: la squadra chiuse il campionato di Serie B al 20° e ultimo posto, con appena 3 vittorie in 38 giornate, retrocedendo in Serie C1.
La prossima gara
Domani, sabato 24 ottobre, ore 17:15, Stadio Nicola Ceravolo. Il Catanzaro cerca continuità dopo il punto conquistato sul campo del Verona, ospitando un Ascoli reduce anch’esso da un pareggio (1-1 contro l’Empoli) ma da un avvio di stagione nettamente migliore.
Dal passato tagliamo dritti dritti verso il futuro. Il match è molto atteso, data la situazione di questo inizio campionato, soprattutto quando si gioca in casa. Uno stadio che pian piano ritorna ad accogliere i tifosi con maggiore capienza.
Che sia ancora mancato il leggendario boato del Ceravolo, per trasferire ai nuovi giocatori l’entusiasmo ed il supporto che solo questa piazza riesce a trasmettere? Ai posteri l’ardua sentenza.
CREDIT FOTO: La Nuova Calabria
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