Catanzaro – Ascoli: la cronaca del match

Di Antonio Strongoli

Per l’importante gara contro l’Ascoli mister Vivarini schiera il solito 4-4-2: Fulignati in porta; in difesa Situm, Scognamillo, Antonini e Veroli; a centrocampo Sounas, Pompetti, Verna e Stoppa; in attacco Biasci e Ambrosino. L’Ascoli, di contro, si dispone con un 3-5-2: Viviano in porta; Bellusci, Botteghin e Mantovani in difesa; Falzerano, Valzania, Di Tacchio, Masini e Celia a centrocampo; D’Uffizi e Streng in attacco.
Nei primi minuti di partita i ritmi sono particolarmente bassi, le due squadre si studiano, con i marchigiani che lasciano il pallino del gioco alle Aquile.
Al 17′ sugli sviluppi di un calcio piazzato, Ambrosino mette un pallone perfetto sulla testa di Antonini che deve soltanto spingerlo in rete. Catanzaro in vantaggio.
Dopo pochi minuti, al 24′, pareggio improvviso dell’Ascoli: Mantovani sfrutta un’incertezza della difesa giallorossa e sigla l’1 a 1.
Le Aquile provano a riversarsi nella metà campo avversaria nel tentativo di tornare in vantaggio, ma sono proprio gli ospiti a portarsi inaspettatamente sul 2 a 1. In particolare, Botteghin, servito da Celia, colpisce di testa e batte un non impeccabile Fulignati.
Non succede più nulla, il primo tempo termina sul risultato di 1 a 2 per l’Ascoli.
In apertura di secondo tempo, mister Vivarini opera due cambi: Petriccione e Iemmello, al posto di Verna e Biasi.
Al 58′, il VAR richiama il direttore di gara per visionare un fallo commesso da Valzania su Veroli. Dopo aver rivisto il brutto intervento, Rapuano opta per estrarre il cartellino rosso. Ascoli in 10.
Vivarini gioca la carta D’Andrea per un Catanzaro super offensivo.
All’81’ le Aquile trovano il meritato pareggio grazie all’autogol di Bellusci, propiziato dallo scatenato D’Andrea che dopo aver letteralmente fatto ammattire il diretto marcatore mette un cross rasoterra che il difensore marchigiano manda nella propria porta.
Nella bolgia del Ceravolo, rivitalizzato dal pareggio, il Catanzaro trova il 3 a 2 con il capitano Iemmello che, dopo una spizzata di Donnarumma, manda in rete un bellissimo cross di Petriccione.
Nei 9′ di recupero le Aquile avrebbero la possibilità di segnare il quarto gol, ma peccano di precisione.
Al minuto 100, il triplice fischio sancisce il risultato finale: Catanzaro 3 Ascoli 2.

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