Alla vigilia della gara del Barbera bisogna pensare che nulla sia accaduto all’andata per rendere più concreto l’accesso in finale
La schiacciante vittoria del Catanzaro che ha surclassato e, se vogliamo,dirla tutta, umiliato il Palermo nella gara di andata della semifinale play off rappresenta piú di un semplice biglietto da visita su ciò che Iemmello e compagni sono in grado di fare.
Il netto e anche stretto 3-0 di domenica scorsa al Ceravolo certifica un dato di fatto diventato ormai inconfutabile: questa squadra è forte e può far male a chiunque e va temuta.
L’eco delle grida di euforia e di entusiasmo da parte dei 13000 del Ceravolo riecheggia ancora nell’aria del capoluogo calabrese.
In città non si parla d’altro. I ragazzi di mister Aquilani non smetteranno mai di stupire e di fare sognare il popolo giallorosso sparso sull’intero Globo.
La gara di andata è già entrata nella storia del club ma affinché possa assumere maggior valenza bisogna compiere altre tre, si spera siano tali, imprese a partire dal match di ritorno in programma domani al Barbera del capoluogo siciliano.
Un primo step che i giallorossi dovranno superare con la giusta consapevolezza ma senza troppe esaltazioni, autoconvincendosi che nulla è stato fatto e pensare di aver chiuso il primo tempo con il Palermo sul risultato di 0-0.
La squadra ha la giusta mentalità e maturità per farlo.
Quello di domani dovrà essere un match che bisogna approcciare bene per evitare il prevedibile e scontato arrembaggio dei rosanero nel tentativo di ribaltare un risultato che ha alimentato rabbia e sconforto nel capoluogo siciliano.
I primi 15’-20’ saranno fondamentali per dare un’idea di quello che potrebbe essere il canovaccio della partita.
Sarà fondamentale non subire reti in questo lasso di tempo per non alimentare nei rosanero la speranza di riuscire nell’impresa, sospinti dai 35000 presenti sugli spalti.
Le aquile dovranno provare a fare il loro gioco pur senza la presenza dei propri tifosi al seguito cui sarà vietata la trasferta, come è stato fatto con i colleghi di fede rosanero all’andata.
Sarebbe un grave errore impostare una partita assumendo un atteggiamento rinunciatario in quanto comprometterebbe una qualificazione che con una giusta condotta di gara potrebbe essere invece più che probabile.
L’ansia aumenta ma la fiducia è tanta in una squadra che regala emozioni e deve continuare a fare male…
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929