Vivarini, Iemmello, Pompetti e Biasci,
quanti protagonisti al “San Vito” per un Catanzaro
che non ha più limiti

Il famoso striscione dedicato a Massimo Palanca lo riprendiamo quest’oggi per Pietro Iemmello che, di fatto, sta riscrivendo ormai da tre stagioni la storia del Catanzaro. Ieri nuovamente, dopo l’andata del “Vi ho purgato ancora…”, si è ripreso la scena sbloccando la partita e correndo verso la propria gente a prendersi l’abbraccio del settore ospiti impazzito di gioia. Pietro ormai è un campione maturo, non perde la testa dopo il colpo proibito subito dopo tre secondi di gioco, guida la squadra in campo e fuori, incita i giovani e trascina il suo popolo nelle zone nobilissime della serie B. Non si è mai nascosto, difende i suoi tifosi e ci mette la faccia quando c’è da dire che il Catanzaro oramai deve combattere nell’alta classifica e conquistare playoff. Pietro Iemmello e’ oltre tutto, oltre i beceri insulti della tifoseria cosentina a volte andati oltre la semplice appartenenza giallorossa, oltre coloro che nei momenti difficili hanno criticato il capitano e la squadra. Pietro è sempre andato avanti a testa alta, ha lavorato, ha condotto la squadra dove nessuno ormai da anni riusciva con quella maglia addosso. Ci ha riportato in B a suon di goal, altrettanto sta facendo a suon di magie nella serie cadetta e, ad oggi, nulla è precluso per il Re della Calabria che sta facendo sognare Catanzaro. Anche Biasci si riprende la scena, dopo un periodo di appannamento, e segna il goal che chiude il match. Il rigore sbagliato non rovina la festa giallorossa e la coppia goal del Catanzaro decide nuovamente il Derby di Calabria. E, infine, c’è lui il direttore d’orchestra di Vivarini che vince il derby con esperienza e grandi vedute. Legge la partita come solo lui sa fare, punta sui giovani e cala i cambi giusti per chiudere la partita. Il comandante si prende un’altra grande soddisfazione per un Catanzaro che non ha più limiti.

Il Catanzaro vince a Cosenza e rimarca ancora una volta che la Calabria è solo giallorossa. Tra i “conquistadores” del “San Vito-Marulla” c’è ancora una volta, come all’andata, Marco Pompetti. E già meravigliosamente lui, Pompetti sfodera nuovamente una prova di classe e sostanza. Marco non sente alcuna pressione, ormai è un giocatore fatto e finito. Macina chilometri in lungo e in largo, recupera palloni e smista, con Petriccione ormai è coppia perfetta e il centrocampo del “San Vito” è solo giallorosso. Sfiora il goal in occasione del vantaggio di Iemmello mancando l’impatto con la sfera di un nulla ma meglio sia andata così, visto che il vantaggio giallorosso nasce da quell’azione con Pompetti pazzo di gioia a correre sotto il settore ospiti. E poi quel recupero in spaccata nella ripresa su Antonucci a ridosso dell’area giallorossa è l’emblema di un combattente, un guerriero con la maglia giallorossa su cui gettare le basi per un roseo futuro, visto che il cartellino del giocatore è del Catanzaro. E poi quella foto emblematica di Pompetti con le braccia al cielo verso il settore ospiti, sembra solo ma sullo sfondo ci sono i suoi compagni, quelli a cui vuole bene e per cui e con cui lotta per la nostra maglia e per la nostra gente. Marco ha conquistato Cosenza, il “San Vito” è suo e c’è ancora tanto da scrivere in questa storia fantastica. Forza Marco, che bello è…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto