La sala stampa di Catanzaro – Foggia

di Lorenzo Fazio

Vivarini (Allenatore Catanzaro): “Siamo agli inizi ma sono molto contento. Abbiamo dimostrato i nostri principi di gioco ma manca ancora concretezza e incisività. Dobbiamo migliorare degli aspetti della fase di non possesso. C’è da fare e oggi abbiamo incontrato una squadra chiusa che ci faceva giocare. È mancata un po’ di profondità perché non avevamo attaccanti puri. Abbiamo fatto esordire Krastev e ha risposto bene. Ha lavorato contro Beretta che un attaccante importante che ho allenato. Ha risposto bene. Anche D’Andrea ha degli spunti importanti e grande personalità. Pompetti lo conosciamo avendo fatto già vari campionati. È entrato in campo come un veterano. Curcio è un giocatore del Catanzaro, è stato un po’ sacrificato ma quando gioca dimostra le sue qualità. Non abbiamo potuto preparare questa partita perché avevamo poche informazioni sul Foggia ma dopo mezz’ora oggi abbiamo cambiato le uscite. Ogni gara noi la studiamo per bene. In un campionato più importante non possiamo subire alcune ripartenze subite oggi. Abbiamo diverse soluzioni ma è tutto da affinare. Donnarumma? È un ragazzo che ho avuto a Teramo ed Empoli. È molto bravo e lui ha la sua strada e le sue cose. Vediamo cosa succede. Non posso dirvi altro sul mercato”.
Cudini (Allenatore Foggia): “La sfida di oggi forse non era alla pari. Ho fatto i complimenti però ai miei ragazzi, ci abbiamo provato e abbiamo fatto una buona fase di non possesso. Il Catanzaro è una squadra fatta di giocatori che sono insieme da tre anni. Noi abbiamo iniziato da poco e ci mancano ancora giocatori. Dobbiamo resettare la scorsa stagione, cambieremo diverse situazioni e ripartiremo da zero. Ci abbiamo provato oggi con le ripartenze, abbiamo buoni giocatori di transizione. Il divario però tra le due squadre era elevato ma le occasioni create sono state importanti. Chiedo alla tifoseria di starci vicino e credere in quello che stiamo facendo. Il campo parlerà. Se riusciremo a trovare gli elementi giusti per il nostro progetto possiamo fare bene. C’è bisogno di entusiasmo ma dipende anche da noi. Prestazione d’orgoglio e di attaccamento oggi. La società sa cosa deve fare”

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