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Ad Maiora, Alberto

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18/06/2025 – 11/06/2026. Sono 358 i giorni vissuti da Alberto Aquilani sulla panchina del Catanzaro. Un periodo relativamente breve, ma intenso e significativo, durante il quale il tecnico romano ha saputo far sognare una città intera, riportando i giallorossi a sfiorare un traguardo che manca da oltre quarant’anni e che resterà ancora in sospeso, almeno per un’altra stagione.

Un’annata iniziata tra qualche perplessità e un pizzico di scetticismo da parte della piazza calabrese, soprattutto dopo la scelta della dirigenza di puntare con decisione sui giovani. Una strategia che, col passare dei mesi, si è rivelata vincente: ragazzi come Alesi, Cissé, Favasuli e Liberali hanno saputo mettersi in mostra, contribuendo in maniera decisiva a una stagione che ha portato il Catanzaro a sfiorare il sogno della promozione in Serie A.

Il cammino di Aquilani non è stato semplice. La prima vittoria stagionale è arrivata soltanto a fine ottobre, nella sfida casalinga contro il Palermo. Da quel momento, però, qualcosa è cambiato. All’interno dello spogliatoio giallorosso è scattata una scintilla che ha trasformato una squadra in difficoltà in una delle realtà più sorprendenti del campionato.

Una magia che si è interrotta sul più bello, la sera del 29 maggio, nella finale di ritorno contro il Monza. I gol di Felipe Jack e Frosinini non sono bastati per superare la formazione brianzola e coronare un sogno inseguito da generazioni di tifosi catanzaresi.

In meno di un anno Aquilani è riuscito a fare ciò che riesce a pochi allenatori: instaurare fin da subito un legame autentico con la città e con la tifoseria. Un rapporto che ha rappresentato una spinta fondamentale e che ha contribuito a creare l’atmosfera ideale per compiere quello che, fino a pochi mesi prima, sembrava un vero e proprio miracolo sportivo.

Ora per Aquilani si aprono le porte della Serie A con il Sassuolo, una realtà che ha conosciuto da calciatore e che negli ultimi anni ha dimostrato di saper valorizzare e lanciare giovani tecnici, come Roberto De Zerbi.

Per conoscere il nome del suo successore sulla panchina del Catanzaro servirà ancora qualche giorno. Le ipotesi non mancano, ma è ancora troppo presto per capire chi raccoglierà un’eredità così importante.

Ciò che resterà, però, è il ricordo di una stagione straordinaria e di playoff tanto emozionanti quanto amari, capaci di riaccendere la passione e l’entusiasmo di migliaia di tifosi, dai più giovani ai più anziani. Un sogno che ha fatto battere il cuore di un’intera città e che è stato possibile anche, e soprattutto, grazie al lavoro di Alberto Aquilani.

Ad maiora, Alberto.

CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929

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Scritto da
Giuseppe Lagrotteria

Se c’è una cosa che mi accompagna da sempre, è la passione per il calcio. Sono cresciuto con il Catanzaro nel cuore e seguire le sue partite, raccontarne le emozioni e vivere tutto ciò che ruota intorno alla squadra è per me qualcosa di più di un semplice interesse.

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