Il Catanzaro trova finalmente la prima vittoria del campionato
Nella prima gara casalinga di questa stagione, in un Ceravolo che prova a tornare intero, il Catanzaro conquista 3 punti al termine di una gara che sembrava destinata a rimanere intrappolata sullo 0-0. La decide il capitano, Pietro Iemmello, all’83’.
Pafundi disegna un corridoio che esiste soltanto per Iemmello che evita il portiere avversario e deposita in rete. Una vittoria meritatissima arrivata dopo un controllo di gara quasi totale. Punti preziosi dopo tre sconfitte consecutive e, a questo punto, un andamento in Serie B non così distante dalla passata stagione.
La sintesi della gara racconta un primo tempo che ha mostrato due squadre con esigenze differenti.
Il Catanzaro, affamato di punti, ha preso in mano la partita fin dall’inizio, arrivando a sfiorare, nel primo tempo, il 77% di possesso palla.
E’ però la squadra ospite a generare la prima azione pericolosa del match.
Al 9’ Iemmello perde un pallone in una zona delicata, Abiuso ne approfitta e si inserisce nell’area catanzarese sul servizio di Cissé. La posizione è ideale, il tempo per calciare anche, ma davanti alla porta l’attaccante manca clamorosamente il bersaglio.
Il Catanzaro prova allora a scardinare il muro avversario anche affidandosi alle conclusioni da fuori. Al 18’ Pafundi lascia partire un destro che passa a pochi centimetri dall’incrocio dei pali ed è di nuovo il Catanzaro, 7 minuti più tardi, al 25’ ad attivare il reparto offensivo: Pafundi coinvolge Iemmello, il capitano vede il movimento di Pecorino e lo serve con un pallonetto morbido. Il centravanti controlla in area, ma non riesce ad indirizzare in rete.
La squadra toscana resta raccolta e aspetta il momento giusto per ripartire. Cissé trova spazio in un paio di occasioni e prova a sorprendere la difesa giallorossa, senza però riuscire a trasformare le ripartenze in qualcosa di realmente pericoloso.
Il Catanzaro torna a farsi vedere al 38’. Iemmello e Pafundi dialogano nello stretto, il numero 20 riceve nuovamente dentro l’area e cerca l’angolo più lontano con un rasoterra. La traiettoria, però, si spegne fuori dallo specchio.
Al rientro dagli spogliatoi la trama non cambia. Il Catanzaro parte subito all’attacco e al 48’ Dorval entra in area dopo una buona accelerazione calciando però fra le mani dell’estremo difensore avversario, mentre otto minuti più tardi è Iemmello a provarci dal limite. Anche Pecorino tenta di trovare la soluzione vincente con un sinistro a rientrare che si spegne sul lato del palo.
Al 72’ il Catanzaro costruisce un’altra occasione interessante: Alesi arriva a colpire di testa da posizione ravvicinata, senza però trovare la deviazione necessaria per superare il portiere.
Poi, improvvisamente, il pericolo cambia porta. Al 75’ Schiavi trova Marconi libero in area e l’attaccante, calciando di destro, riesce a far sbattere il pallone contro un palo e anche contro l’altro. Due legni in pochi istanti e un brivido enorme per il Ceravolo, perché una partita fino a quel momento gestita dal Catanzaro rischiava di prendere una piega completamente diversa.
In quei due pali, forte è l’eco della partita con il Sudtirol. La sensazione che, un match così dominato, possa tradursi nell’ennesima beffa. Questa volta la sorte ha avuto intenzioni ben diverse.
Ed infatti è il Catanzaro a trovare ciò che stava cercando. Pafundi riceve palla, manda fuori tempo Reale e crea lo spazio per servire Iemmello in profondità. Il capitano elude Pizzignacco e deposita il pallone in rete.
La partita termina e il risultato vale tre punti, ma il suo peso va oltre la classifica.
Vale il ritorno al Ceravolo, il ritrovato abbraccio con il proprio pubblico e soprattutto la sensazione di poter finalmente interrompere una partenza che aveva già iniziato a pesare. Dopo tre giornate senza punti, serviva una risposta. È arrivata attraverso una partita giocata con personalità e pazienza, chiusa nel modo più bello possibile: con il gol del capitano.
C’è stato però anche spazio per far sì che la partita si potesse definire “bugiarda”.
Ecco, parlare di un risultato bugiardo appare, francamente, piuttosto difficile da sostenere alla luce di quanto visto sul campo. La Carrarese ha avuto il merito di rimanere compatta, di concedere poco negli ultimi metri e di cercare qualche soluzione nelle ripartenze. Ha anche sfiorato il colpo con quel doppio palo che, per qualche secondo, ha fatto tremare il Ceravolo. Ma da qui a sostenere che il risultato non rispecchia ciò che la partita ha raccontato ce ne passa.
Il Catanzaro ha tenuto il pallone, ha occupato stabilmente la metà campo avversaria, ha costruito con continuità e ha provato per novanta minuti a trovare il varco contro una squadra prevalentemente impegnata a contenere e a ripartire. Il doppio palo è un episodio pesantissimo, certo, ma resta un episodio. Non basta da solo a riscrivere una partita nella quale l’iniziativa è stata quasi sempre dalla stessa parte. E allora il verdetto del campo, più semplicemente, racconta questo: il Catanzaro ha insistito fino a trovare la giocata decisiva. La Carrarese ha resistito a lungo, ha avuto la sua grande occasione e ha rischiato di portare via qualcosa. Ma i tre punti, per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, non sembrano affatto un regalo. Sono, bensì, il premio a una squadra che, dopo tre sconfitte, aveva soprattutto bisogno di tornare a sentirsi padrona del proprio destino.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929