Un segnale forte, inviato a tutto l’ambiente giallorosso e a chi osserva con attenzione la crescita del club. Con la nota stampa diramata qualche settimana fa, l’US Catanzaro 1929 ha ufficializzato la conferma in blocco dei vertici del proprio settore giovanile, blindando i profili che negli ultimi anni hanno permesso alla cantera delle Aquile di compiere un incredibile salto di qualità. In casa giallorossa la parola d’ordine resta una sola: programmazione. La scelta di proseguire lungo la strada già tracciata dimostra come la società non consideri il vivaio una semplice “formalità”, bensì un vero e proprio serbatoio per il presente e soprattutto per il futuro.
In un calcio moderno in cui la sostenibilità finanziaria e l’autosufficienza tecnica sono diventate risorse necessarie, puntare sulle competenze giuste significa mettere in cassaforte l’identità stessa della società. Il settore giovanile continua così a poggiarsi su colonne d’assoluto valore. La regia dell’Area Tecnica e dello scouting, così, resta saldamente nelle mani di Massimo Bava, garanzia di competenza ed esperienza nel panorama nazionale (e non solo). Al suo fianco, la leadership di Carmelo Moro alla guida dell’intero movimento giovanile garantisce quel senso di appartenenza e quella visione globale indispensabili per valorizzare i ragazzi. Fondamentale anche la presenza di Massimo Augusto, riconfermato a capo dell’Attività di Base, punto di partenza di chi sogna la maglia giallorossa.
Lo sguardo al futuro passa inevitabilmente dalla capacità di scovare talenti prima degli altri: per questo la permanenza di Patric Panucci nello scouting nazionale ed internazionale rappresenta un tassello cruciale per dare ampio respiro al reclutamento. Infine, la panchina dell’Under 19 vede la conferma di Massimo Costantino, chiamato a completare l’ultimo e più delicato step d’inserimento dei giovani verso il calcio dei grandi. Trattenere questo blocco di professionisti significa dare stabilità e riferimenti certi a tutto l’ambiente. Per il Catanzaro non si tratta solo di allenare atleti, ma di formare uomini con la mentalità e l’impronta delle Aquile giallorosse. Il domani del club parte da queste fondamenta vitali.