Diego Foresti: “Miracolo Catanzaro? Ci divertiamo…”

Le conferenze stampa di Situm e Fulignati

Diego Foresti è sempre uno di noi! Il Direttore Generale del Catanzaro, che da sempre si contraddistingue per il forte attaccamento ai nostri colori, non poteva non intervenire sui fatti di Cosenza e lo ha fatto in diretta in una nota trasmissione esternando un forte malcontento per il tam tam di notizie di queste ore. Il DG ha esordito così: “Mi hanno riportato e sono andato ad accertarmi delle immagini del servizio della RAI, la televisione di stato di cui paghiamo l’abbonamento, riportate nel TgR. Sono state riportate tante falsità per fare audience, abbiamo la certificazione che delle immagini sono state tagliate e il servizio è andato in onda sul Tg1”. Diego Foresti non ci sta quando i tifosi del Catanzaro vengono fatti passare nella maniera sbagliata e tuona: “Non ci sto se i tifosi del Catanzaro vengono fatti passare come animali che così dal nulla scendono dal bus e rompono la testa alla gente. Non è così, ci sono delle immagini tagliate e un gruppo di tifosi del Cosenza ha aspettato quello del Catanzaro lanciando pietre, fumogeni e bombe carte. Non giustifico il comportamento dei nostri sia chiaro ma a far passare determinate cose a livello nazionale non ci stiamo più”. Ancora Foresti si è espresso anche sulla vicinanza delle curve al “San Vito-Marulla”: “Cosenza è l’unico stadio al mondo dove le due curve più importanti si sono trovate vicine a cinque, sei metri di distanza separate da un piccolo cuscino. Così si può dare adito a situazioni incresciose”. L’ultima battuta del direttore dei direttori Diego Foresti è in risposta al conduttore sul miracolo Catanzaro in questo campionato: “Giocarsi la serie A? Ci divertiamo…”.

A metà settimana in sala stampa, allo stadio “Ceravolo” ecco il croato Mario Situm. Ecco le sue parole: “Sto crescendo come tutta la squadra. Ho preso la forma fisica piena dopo varie partite. Per me la cosa principale è che la squadra vinca. Dopo il mio infortunio, grazie a Dio, ho ripreso velocemente. Servono sempre due, tre partite per arrivare al top. Noi lavoriamo dal ritiro di Cascia e stiamo crescendo. Abbiamo molti giovani alla prima esperienza in B. Stiamo anche pagando la categoria, avendo lasciato molti punti per strada. Mancano dieci partite ma si può fare ancora tanto bene. Il mister cura ogni giorno i dettagli. Dove vogliamo arrivare? Il più in alto possibile ma se ci trovassimo al secondo posto saremmo felicissimi. Nelle ultime due partite Fulignati ha fatto clean sheet ma il calcio è così. L’importante è che la squadra non molli mai. Stiamo prendendo tanti goal e stiamo lavorando sui particolari. Alla fine i risultati si vedono e siamo sulla strada giusta. Impensabile dominare 90 minuti e ci sono tante altre squadre serie. Sono stato un anno a Cosenza, passando bei momenti e ottenendo una salvezza. Qui a Catanzaro mi sento a casa, grazie ai tifosi che sono venuti alla rifinitura e il derby è stato fantastico. Abbiamo giocato per loro e per il nostro capitano che è di Catanzaro. Siamo una cosa sola con il pubblico e c’era una grande atmosfera. Siamo felici per il risultato. La mia esultanza? Grande euforia ed entusiasmo. La Reggiana? Squadra forte e vogliamo riscattare l’andata”.

In sala stampa il portiere del Catanzaro Andrea Fulignati, reduce da due clean sheet. Ecco le parole del numero giallorosso: “A Cosenza è stato bellissimo, il goal di Biasci è stata una liberazione, avendo di fronte una squadra forte. Con il mister stiamo lavorando molto sulla fase difensiva e siamo reduci da prove importantissime. Al palo di Antonucci è sembrato un segnale e ho detto forse oggi ce la facciamo. Un palo benedetto. Importante non subire goal. La Cremonese in serie B non subisce molti goal. Noi siamo in linea con le altre, a parte le due gare con il Lecco. Abbiamo fatto due clean sheet nelle ultime due gare ma sono arrivate tante pericolose in area, nonostante io sia stato impegnato ora. Bisogna mantenere questo equilibrio e questo spirito. Mercato di gennaio? C’è stata questa situazione e non nego, a livello professionale, di averci pensato. A 30 anni ci pensi ma io sto bene a Catanzaro con la società, i compagni e il pubblico. Ora siamo in buon momento ma questo campionato ti mette a terra subito quindi l’attenzione deve essere massima. Noi ci abbiamo sempre creduto e visto che siamo lì e ci proviamo. Categoria consolidata e vediamo dove arriviamo. Sognare non costa nulla. Se mi vedrei allenatore? Sinceramente non ci penso, forse dei portieri mi piacerebbe”.

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