Il romanzo di mercato estivo ha finalmente trovato il suo lieto fine. Nella serata di oggi, 30 luglio 2026, Simone Pafundi raggiungerà il ritiro di Livigno per mettersi immediatamente a disposizione del Catanzaro. Dopo giorni segnati da frenate improvvise, colpi di scena e contromarce burocratiche, lo stallo si è risolto definitivamente nel corso della mattinata. Un’operazione fortemente inseguita dall’area tecnica giallorossa che regala alla squadra uno dei profili giovanili più nitidi del panorama calcistico nazionale.
Il retroscena: dal taxi fermato al semaforo verde
La trattativa ha attraversato momenti di pura tensione diplomatica. Soltanto due giorni fa il trasferimento pareva cosa fatta, al punto che il trequartista si trovava già a bordo di un taxi diretto verso la Valtellina. Un ripensamento lampo del tecnico Kosta Runjaić e dei vertici dell’Udinese aveva bloccato il ragazzo sui suoi passi, facendolo rientrare nel quartier generale austriaco del club friulano per approfondire ulteriori riflessioni.
Le interlocuzioni serrate condotte nelle prime ore del mattino hanno spazzato via ogni riserva. La dirigenza bianconera si è convinta della bontà del progetto tecnico calabrese per la maturazione della propria stella, trovando sponda decisiva nella profonda stima reciproca tra il presidente Giampaolo Pozzo e il patron Floriano Noto.
I dettagli dell’accordo e la formula del trasferimento
L’operazione tra le due società si è concretizzata sulla base di un prestito con diritto di riscatto a favore del Catanzaro, affiancato dall’opzione di controriscatto riservata all’Udinese. Una struttura negoziale che garantisce tutele a entrambi i club e responsabilizza il giocatore nel suo percorso di crescita in Serie B.
Il direttore sportivo Ciro Polito ha lavorato ai fianchi dei friulani per consegnare a mister Giorgio Gorgone una pedina di qualità sopraffina, capace di agire tra le linee e spaccare le partite con la giocata individuale.
Verso la consacrazione nello scacchiere di Gorgone
Per il classe 2006 la piazza calabrese rappresenta la tappa ideale per trovare quella continuità d’impiego finora inseguita a fasi alterne. Il suo bagaglio conta già tappe significative: l’esordio in Serie A con la maglia dell’Udinese, l’esperienza estera al Losanna e la parentesi con la Sampdoria.
L’inserimento immediato nel gruppo in ritiro permetterà al talento campano di assimilare i principi tattici di Giorgio Gorgone prima delle prime uscite ufficiali della stagione.
L’arrivo di Simone Pafundi a Livigno certifica l’ambizione del Catanzaro di non accontentarsi di un ruolo da comparsa nel prossimo torneo cadetto. Trasformare il talento puro in rendimento costante sul campo sarà la vera scommessa di questo campionato.
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