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Chi vola, chi crolla e chi sprofonda

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Palermo vola in vetta da sola dopo 4 anni, il Verona ne fa 5, ma il vero terremoto è a Bolzano: Catanzaro ancora a secco e ultimo in classifica

Andamento generale della 3ª giornata

Si chiude con il posticipo di lunedì sera una giornata che ha già cominciato a delineare le prime gerarchie della Serie B 2026-27. A guidare la classifica, in solitaria e a punteggio pieno, è il Palermo di Filippo Inzaghi, che batte 3-1 la Sampdoria al “Barbera” davanti a oltre 33mila spettatori — un primato assoluto che i rosanero non vivevano da circa quattro anni. Alle sue spalle si accalcano Mantova, Südtirol e Ascoli, tutte a 7 punti. Sul fronte opposto, la nota più amara porta la firma del Catanzaro, unica squadra ancora a quota zero dopo tre turni.

Stadio Druso — Südtirol – Catanzaro 2-0

Gara sbloccata solo nel finale: all’86’ Burnete firma il vantaggio altoatesino, all’89’ arriva il raddoppio di Mixtur che chiude i conti. Un Catanzaro che regge per larghi tratti ma che paga ancora una volta cara la fragilità nei minuti finali, sprofondando a zero punti dopo tre giornate. Terzo ko consecutivo, un avvio che comincia seriamente a preoccupare.

Stadio Cino e Lillo Del Duca — Ascoli – Benevento 1-0

Decide un calcio di rigore trasformato da Brunori all’84’. Prestazione solida dei marchigiani, che salgono a 7 punti e confermano un avvio di stagione tra i migliori del torneo.

Stadio dei Marmi — Carrarese – Empoli 0-1

Il gol di Popov al 74′ regala il colpo esterno all’Empoli e prosegue la rotta del campionato muovendosi con continuità. Serata amara per la Carrarese che ancora fatica ad ingranare.

Stadio Dino Manuzzi — Cesena – Mantova 1-1

Il Mantova va in vantaggio con Ruocco al 31′, ma i romagnoli riacciuffano il pari nella ripresa con Shpendi al 77′. Un punto a testa che non scontenta nessuno.

Stadio Comunale — Virtus Entella – Vicenza 2-2

Match spettacolare, quattro gol e ribaltoni continui: Moncini porta avanti il Vicenza al 23′, l’Entella pareggia con Alborghetti al 37′, Merkaj riporta avanti i berici al 74′, ma Corona firma l’ennesimo pari all’86’. Il tecnico del Vicenza, Gallo, si è sfogato nel post-gara per l’orario di gioco giudicato penalizzante.

Stadio Romeo Menti — Juve Stabia – Pisa 0-3

Partita segnata da un episodio spaventoso: al 41′ il difensore Bozhinov si accascia colpito da un malore (poi rivelatosi una crisi da disidratazione), match sospeso per alcuni minuti prima di riprendere. Il Pisa, ripresosi dallo shock, dilaga nella ripresa con Calabresi (42′), Tramoni (68′) e Coppola (80′), salendo a 6 punti.

Stadio Alberto Braglia — Modena – Avellino 0-1

Basta il gol di Besaggio all’8′ per regalare all’Avellino di Nesta la terza vittoria di fila ed il primo successo esterno stagionale, rovinando il debutto casalingo dei gialloblù emiliani.

Stadio Marcantonio Bentegodi — Hellas Verona – Arezzo 5-0

Manita per gli scaligeri, che dilagano nella ripresa: apre Zappa al 50′, raddoppia Mulattieri al 58′, poi la doppietta di Cerbone (75′ e 78′) e il sigillo finale di Iannoni all’85’. Serata da dimenticare per un Arezzo travolto senza appello.

Stadio Giovanni Zini — Cremonese – Padova 3-1

Primo squillo di Bonazzoli dopo appena un minuto, raddoppio di Licina al 5′: avvio shock per il Padova, che accorcia con Pompetti proprio allo scadere del primo tempo, ma nella ripresa Bonazzoli firma la doppietta personale al 56′ e chiude i conti. Prima vittoria stagionale per i grigiorossi di Pecchia.

Stadio Renzo Barbera — Palermo – Sampdoria 3-1

Il posticipo che chiude il turno regala spettacolo: apre Strefezza al 9′ (costretto a uscire poco dopo per un problema muscolare), raddoppia Pohjanpalo al 33′. Nella ripresa la Sampdoria accorcia con Insigne al 63′, ma Palumbo, in pieno recupero, fissa il 3-1 finale e consegna ai rosanero il primato solitario.

Cosa accomuna le vincitrici e dove si è spaccata la giornata

Guardando alle otto squadre vittoriose di giornata — Palermo, Südtirol, Ascoli, Empoli, Avellino, Pisa, Hellas Verona e Cremonese — emerge un filo conduttore chiaro: quasi tutte hanno sbloccato il risultato agendo con lucidità nei momenti decisivi, spesso a gara in equilibrio, e capitalizzando episodi con freddezza esemplare.

Il vero spartiacque della giornata si è consumato però nei dettagli: chi ha saputo gestire i momenti di difficoltà — come il Pisa dopo lo spavento Bozhinov, o l’Avellino dopo il gol lampo di Besaggio — ha portato a casa i tre punti; chi invece si è squagliato nei minuti finali, come il Catanzaro a Bolzano.

Per i giallorossi di Gorgone la sensazione, ormai al terzo ko consecutivo e con zero punti in classifica, è quella di un cambio di rotta non più rinviabile. Servono corpo, gambe, piedi, testa e cattiveria agonistica, nei momenti che contano davvero.

CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929

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