La sconfitta sul campo del Sudtirol apre ufficialmente la crisi del Catanzaro. La squadra allenata da Giorgio Gorgone, infatti, nelle prime tre partite di campionato ha incassato altrettante sconfitte, ognuna diversa dall’altra.
Infatti, se contro Vicenza e Pisa le due sconfitte sembravano dettate maggiormente dagli episodi (contro i veneti, fino al minuto 84, i giallorossi erano in vantaggio, mentre contro i toscani è emersa la differenza di organico a disposizione dei due tecnici), nella sfida contro la squadra altoatesina Iemmello e compagni non sono mai stati in grado di creare pericoli alla porta avversaria, ad eccezione della traversa colpita da Alesi intorno all’ora di gioco.
Una prestazione deludente, che ha anche messo in evidenza quelli che potrebbero essere i grossi limiti di questa rosa, che bisogna comunque riconoscere essere stata smembrata totalmente nel corso dell’ultima sessione di calciomercato.
Tutta la tifoseria catanzarese sapeva benissimo che sarebbe stato impossibile provare a dare continuità al gioco espresso nella scorsa stagione da Aquilani e i suoi ragazzi, ma non si aspettava minimamente uno scenario del genere, a malapena una settimana dopo la chiusura del calciomercato.
C’è ancora tutto il tempo per provare a raddrizzare una barca che sembra già andare alla deriva dopo appena due mesi di stagione. Starà a Gorgone e ai suoi ragazzi dimostrare di valere molto di più di quanto dimostrato in queste prime uscite ufficiali.
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