Le tante assenze e l’ambiente caldo del Menti non hanno creato disagio ad una squadra che ha fatto bene e che avrebbe potuto portare a casa anche la vittoria
La trasferta di Castellammare ha confermato le difficoltà della vigilia dovute principalmente alle tante assenze oltre al fatto di giocare in un ambiente caldo caricato a dovere per le vicissitudini che la società stabiese sta vivendo fuori dal rettangolo di gioco.
Una gara che per tradizione è sempre stata ostica per i colori giallorossi ma che i ragazzi di mister Aquilani hanno sapientemente disputato al di là di qualche svarione che purtroppo si sta ripetendo con una certa continuità.
In tal senso è sufficiente riguardare come è nata l’azione che ha portato al momentaneo vantaggio della J. Stabia.
La formazione schierata dal tecnico romano, certamente limitato nelle scelte, non ha fatto rimpiangere le tante assenze dovute ad infortuni e squalifiche.
Sia chiaro, le stesse si sono fatte sentire per le qualità dei singoli e per il gioco che la squadra riesce ad esprimere con la loro presenza ma complessivamente chi è stato chiamato in causa non ha per nulla demeritato.
Il riferimento è soprattutto a Di Francesco che oltre ad aver regalato la rete del pareggio, la sua prima stagionale, ha disputato una gara di sacrificio e tanto impegno anche in fase di copertura nonostante questo non rientri tra le sue caratteristiche.
Molto buona anche la prova del giovane Alesi schierato da trequartista al fianco di Liberali. Peccato che il ragazzo siciliano abbia fallito la più facile delle occasioni a pochi metri dalla porta non sfruttando al meglio un bel cross dalla destra di Cassandro. Una sorta di rigore in movimento che Alesi ha calciato in malo modo mandando il pallone oltre la traversa.
Qualche difficoltà nella zona nevralgica del campo – mancava l’intera linea del centrocampo titolare – con la novità Pompetti al debutto stagionale dal 1’ schierato al fianco di Rispoli.
Un po’ sottotono la prestazione di Liberali che non è riuscito a dare saggio dei suoi numeri perché ben chiuso nella morsa della difesa delle vespe campane.
Privarsi di elementi come Iemmello, Petriccione, Pontisso e Favasuli, oltre a D’Alessandro, non è per nulla facile ma la squadra ha disputato una gara di livello che, sebbene passata in svantaggio dopo un inizio sottotono, è poi cresciuta di rendimento con il trascorrere dei minuti creando diverse occasioni come quella già citata di Alesi.
La gara in terra campana ha confermato che il Catanzaro di questa stagione ha una grande personalità, in grado d’imporre il proprio gioco grazie ad un’identità ben nota e da tutti riconosciuta.
Il prossimo match contro lo Spezia, in piena lotta per evitare la retrocessione diretta, sarà anch’esso molto complicato in quanto oltre alle maggiori motivazioni dei liguri il Catanzaro dovrà continuare a privarsi dei su citati elementi, o almeno a buona parte di essi.
Forse il solo Petriccione potrebbe ritornare disponibile ma a 5 giorni dalla partita – in programma alle 12.30 – è ancora prematuro fare previsioni.
Di certo il Catanzaro che vedremo dal 1′ farà bene e giocherà comunque per vincere, come fatto sempre e come rientra ormai nel DNA della squadra.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929