L’altro pagellone: Catanzaro – Como

Di Fausto Scerbo

FULIGNATI: Non ha particolari responsabilità in occasione dei gol subiti, ma non ha neanche modo di mettersi in mostra perché non arrivano tiri “parabili”. La prestazione, dopo le magie di Parma, è comunque SUFFICIENTE

SCOGNAMILLO: Un po’ leggero nella chiusura su Da Cunha quando colpisce il palo con un tiro dalla distanza. Per il resto disputa una gara attenta ed ordinata nonostante l’immensa qualità offensiva degli avversari. OPACO

ANTONINI: Il centrale giallorosso disputa una gara difensivamente positiva. Contiene Gabrielloni e Cutrone con attenzione nonostante siano clienti scomodi. E’ sfortunato sia in occasione del pareggio in quanto viene tagliato fuori da una deviazione che impenna la sfera, sia in occasione del gol annullato (ingiustamente?) all’ultimo secondo della gara con la specialità della casa. IMPERIOSO

VEROLI: Veniva da una serie di prestazioni positive a riprova che la fiducia datagli da Mister Vivarini è ben riposta. Nel primo tempo si mantiene su livelli alti, come del resto tutta la squadra, ma nella ripresa cala vistosamente. Pesa nella valutazione la chiusura in ritardo in occasione del gol del pareggio realizzato da Gabrielloni con un taglio proprio dinanzi al nostro esterno PASSO INDIETRO

SITUM: Anche per lui una prestazione opaca dopo partite su livelli altissimi. Sembra metterci meno grinta del solito come nell’occasione del cross effettuato da Sala che porta al gol del pareggio. È sovrastato anche di testa da Cutrone in occasione della sponda che porta al vantaggio avversario. IN DIFFICOLTA’

VANDEPUTTE: Disputa un primo tempo incredibile, quasi a voler dimostrare a tutti che può fare la differenza contro avversari di qualsiasi livello. Realizza il gol del vantaggio dopo una giocata da giocoliere ai danni di Iovine, ogni volta che riceve palla è un pericolo per la difesa avversaria. Cala nella ripresa con tutta la squadra. FUNAMBOLO

VERNA: Un po’ come per tutti, gioca una gara dal duplice volto. Efficace ed incisivo nel primo tempo sia in fase di interdizione che di impostazione. In difficoltà nella ripresa quando il Como alza il baricentro. Nel complesso non sfigura ma neanche brilla non facendo mai sentire di essere PRESENTE

PETRICCIONE: Corre e si sbatte come non mai, è sempre chiuso, raddoppiato, marcato a vista, e questo lo obbliga e non riuscire ad essere nel vivo del gioco come vorrebbe. Quando ha la sfera si disimpegna sempre con classe ed eleganza ma le energie spese lo costringono a non essere sempre lucido. INTERMITTENTE

SOUNAS: Nella prima parte della gara è spesso nel vivo del gioco riuscendo a fare da collante tra il centrocampo e l’attacco giallorosso. È, probabilmente, poco presente vicino la porta per quanto sia un giocatore con una buona vena realizzativa. Anche lui si fa inghiottire dal secondo tempo negativo scomparendo sempre più fino alla sostituzione. IN AFFANNO

IEMMELLO: Aveva segnato un gol che viene annullato per fuorigioco all’inizio della partita. È fulcro e faro della manovra offensiva giallorossa. Si abbassa per impostare ed aprire il gioco per poi inserirsi negli spazi. Nel primo tempo riesce nell’intento discretamente, ma quando la squadra si abbassa non riesce mai a far salire o ripartire l’offensiva. CONTENUTO

BIASCI: Disputa la solita partita tutta corsa ed intensità, avrebbe servito un bel assist a Iemmello se non fosse che la sua posizione è irregolare. È sempre presente nell’area quando il Catanzaro cerca di raddoppiare, ma non riesce a lasciare il segno. In difficoltà anche lui quando è chiamato a far salire la squadra e creare situazioni di contropiede. NON PUNGE

AMBROSINO: Con la sua fisicità ed intraprendenza riesce, in qualche circostanza, a creare scompiglio nella difesa avversaria, ma è comunque troppo poco in relazione a quanto sarebbe servito. VIVACE

POMPETTI: Entra per dare il cambio a Petriccione uscito dal terreno di gioco molto stanco. Fatica a trovare la giusta collocazione in campo imbrigliato nella ragnatela del centrocampo comasco. Ci si poteva aspettare qualcosa in più. IMBRIGLIATO

D’ANDREA: Poco più di un quarto d’ora per provare a guidare i giallorossi al pareggio. Prova, come sempre, la giocata sfruttando le sue eccezionali doti tecniche, ma questa volte rimangono molto fine a se stesse. EVANESCENTE

DONNARUMMA: Calca troppo poco il terreno di gioco per poter essere giudicato. NON VALUTABILE

VIVARINI: Dopo la prestazione mostruosa di Parma sembravano un sogno i tre punti contro il Como. La squadra ci crede, è in fiducia e si vede. I Giallorossi disputano un primo tempo quasi perfetto sfiorando anche il gol del raddoppio che avrebbe incanalato la gara su binari ancora migliori. Il secondo tempo, purtroppo, è di tutt’altra fattura. Il Como prende campo e dimostra di essere una compagine di categoria superiore. Il Catanzaro sembra impaurito dalla furia avversaria e non riesce ad opporsi se non, timidamente, dopo lo svantaggio. La sfortuna non ci ha assistito in occasione del gol di Antonini annullato per fuorigioco (?) millimetrico all’ultimo secondo, ma si è assistito ad uno spettacolo bellissimo tra due squadre che sanno e vogliono giocare a calcio. BELLISSIMO

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