Pari… con fiducia

Serviva una reazione positiva dopo la brutta battuta d’arresto di Piacenza ad opera della Feralpisalò ed in verità un riscatto immediato c’è stato, anche se non pieno.

L’uno a uno conseguito con il Palermo venerdì scorso al “Ceravolo” è servito, infatti, a ridare fiducia e morale all’undici di Vivarini, in una gara tatticamente bloccata, per giunta al cospetto di un avversario senza altro diverso da quello incontrato nel match di andata disputato al “Barbera” e che ora ha tutte le carte in tavola per ambire a traguardi ambiziosi.

Un Catanzaro che ha dato più di un segnale positivo, anche se è mancata quella continuità di gioco in tutto l’arco dei novanta e passa minuti, indispensabile per gestire al meglio l’andamento della gara e condurre in porto la vittoria.

In ogni caso, archiviato il match contro i siciliani, sabato prossimo Iemmello e compagni saranno chiamati ad un vero e proprio esame di riparazione esterno, ciò dopo le recenti sconfitte, nell’ordine, di Ascoli, Reggio Emilia e Piacenza. Al “Picco” di La Spezia il Catanzaro è chiamato ad un impegno senza dubbio ostico, al di là della classifica, che vede la formazione ligure in fondo alla stessa, sia pure in condominio con la Feralpisalò e il Lecco. Un incontro che sicuramente non va preso con leggerezza, alla luce che proprio lo Spezia ha necessariamente bisogno di punti pesanti per tirarsi fuori dalle sabbie mobili e che comunque cercherà di dare seguito al successo ottenuto sabato scorso sul campo del Pisa.

Da parte catanzarese concentrazione e determinazione dovranno, allora, essere i requisiti fondamentali per ritornare a casa con un risultato pieno, risultato pieno che manca dal girone d’andata, esattamente dalla trasferta proprio in terra siciliana del 1° dicembre dello scorso anno.

Con fiducia, allora, all’unisono: “forza Catanzaro”.

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