Il punto di “Domenica Giallorossa”

Di Lorenzo Fazio

Vivarini, “m’illumini d’immenso”! Il Catanzaro, guidato dal tecnico di Ari, continua a stupire anche in serie B e si gode la sosta del campionato da capolista del torneo, in coabitazione con il Parma. E già proprio i biancoscudati che domenica 17 settembre al “Ceravolo” vorranno dimostrare la propria forza al cospetto di un Catanzaro che certamente si farà trovare pronto. Mister Vivarini approfitterà di queste due settimane per limare gli errori commessi a Lecco e che hanno permesso ai lombardi di realizzare tre reti, che conoscendo il nostro tecnico non sono stati sicuramente graditi e probabilmente troppi. Ma oggi questo non è importante. Nel Catanzaro che comanda la B c’è la mano del suo tecnico. Calcio spettacolo, possesso palla, idee di gioco votate all’attacco e alla finalizzazione del gioco. L’undici iniziale è lo stesso che ha steso lo Spezia, poi il tecnico cambia le pedine e il risultato non cambia. Tutti danno tutto, hanno spostato questa causa di vendere cara la pelle per questa maglia. Per i mille di Padova, per un popolo “che non ha latitudine e longitudine” come direbbe il buon Pirritano. Un’ora di danza giallorossa in quel di Lecco, poi la sofferenza che fa bene il Catanzaro ad imparare in questa B ma poi nuovamente la magia e Verna e Donnarumma ci fanno toccare il cielo con un dito. Si sbloccano tutti, se c’era bisogno dirlo per qualche dubbioso. Iemmello ne fa due (uno tolto dal VAR), Donnarumma salta anche il portiere per far gridare di gioia i suoi tifosi. Ma Vivarini predica umiltà, essere la in cima non lo tocca particolarmente perché conosce bene i suoi ragazzi e sa che sono capaci di questo. Forse tanto altro. Gli obiettivi sono altri, lo sappiamo, come giusto che sia ma oggi e per le prossime due settimane siamo felici di dove siamo grazie al “Vivarinismo”, marchio di fabbrica giallorosso e da insegnare nelle scuole calcio. L’attesa per la sfida al Parma sarà spasmodica, sembra di vederla ora la fila alle prevendite e TicketOne che ti “mette in fila”. Non chiamatelo “scontro diretto” ma sarà una gara spettacolo, una sfida da “sold out” da vincere con l’umiltà che contraddistingue questo gruppo per rimanere primi in classifica e continuare a sognare. Viva Vivarini!

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