Nella strana nebbia del Ceravolo, il Catanzaro conquista il terzo successo consecutivo dopo un avvio complicato di 2026. A farne le spese questa volta è stato il Mantova di Francesco Modesto, piegato dalle reti di Pietro Iemmello e Simone Pontisso, arrivate entrambe nella prima frazione di gioco.
Una vittoria che consente alla squadra di Alberto Aquilani di consolidare il quinto posto in classifica a quota 41 punti in venticinque partite. Un bottino che deve rappresentare un trampolino di lancio per i giallorossi, chiamati a vivere un finale di stagione da protagonisti e ad inseguire l’accesso ai playoff, per il terzo anno consecutivo, nella miglior posizione possibile.
I tre punti contro il Mantova, arrivati dopo i successi contro Pescara e Reggiana, hanno messo ancora una volta in evidenza il lavoro dello staff tecnico guidato da Aquilani. Soprattutto, hanno confermato l’importanza di alcuni elementi chiave nello scacchiere tattico dell’allenatore romano.
Tra questi spicca Pontisso, che con il gol segnato ai virgiliani ha ribadito il proprio peso specifico nell’undici del Catanzaro, come confermano anche i numeri. Il centrocampista giallorosso è il quinto calciatore più utilizzato della rosa, dietro Pigliacelli, Iemmello, Antonini e Favasuli, con 1.937 minuti giocati in ventiquattro presenze (ventitré da titolare e una da subentrato) su venticinque gare di Serie B, arricchite da tre gol e quattro assist.
Il suo valore, però, non si misura soltanto nei contributi offensivi. È la capacità di interpretare entrambe le fasi di gioco a renderlo praticamente indispensabile per Aquilani: equilibrio, intensità e letture tattiche fanno del centrocampista friulano una pedina centrale del sistema giallorosso.
Pontisso, inoltre, ha saputo sostituire con continuità un elemento come Marco Pompetti che, dopo una stagione da protagonista, è stato fermato da un serio infortunio nel ritiro estivo ed è rientrato solo di recente tra i disponibili.
In sintesi, Aquilani può permettersi molte rotazioni, ma rinunciare a Simone Pontisso resta una scelta tutt’altro che semplice.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929
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