Il Direttore sportivo Magalini ai microfoni di RTC

Di Alberto Scerbo

Foto: Area Comunicazione Us Catanzaro

Nel corso di RTC Catanzaro Sport, l’unica trasmissione televisiva che da diciannove anni è dedicata all’approfondimento delle vicende delle aquile giallorosse, come ama ripetere il suo ideatore e conduttore Mario Mirabello, è intervenuto il Direttore Sportivo Giuseppe Magalini. Dallo studio gli ospiti, facendosi interpreti del pensiero dell’intera tifoseria, non hanno mancato di sottolineare lo splendido lavoro di costruzione della squadra compiuto negli ultimi due anni: l’incredibile avventura del vittorioso campionato di serie C e lo scoppiettante avvio di questa stagione nella serie cadetta sono sicuramente il risultato della sapienza e della sagacia dell’attuale DS, capace di armonizzare le esigenze della società con le richieste dell’allenatore. Ma l’intervento di Magalini ha avuto il merito di chiarire le difficoltà psicologiche affrontate da tutto l’ambiente dopo la pesante sconfitta casalinga con il Parma e di evidenziare i timori che hanno preceduto la trasferta di Bari. Si è dato atto, però, della capacità dello staff tecnico di conservare la dovuta serenità, di mantenere inalterata la consapevolezza del valore della squadra e di ritrovare il giusto equilibrio. Con l’effetto di dimostrare un’immediata forza di reazione e di dare vita ad una prestazione di carattere, ribadendo la propria identità e senza stravolgere gli aspetti connotativi del proprio gioco. Con la consueta signorilità e l’abituale schiettezza ha, quindi, sgombrato il campo dai dubbi e le incertezze che aleggiano intorno ai giallorossi, soprattutto con riguardo all’assetto della difesa, precisando che Fulignati sta subendo ingiuste pressioni, che condizionano il suo rendimento, ma che occorre continuare ad avere fiducia nella bravura dell’estremo difensore e ad avere pazienza nei confronti di un reparto poco impegnato nel campionato precedente e chiamato ora ad una maggiore attenzione. Si è, quindi, soffermato sulla qualità dei giovani difensori acquistati quest’anno, avvertendo sulla necessità di acquisire completamente gli schemi proposti da mister Vivarini per essere gradualmente impiegati e offrire un contributo positivo: la tipologia di gioco del Catanzaro, propositivo e basato sulla costruzione e sul possesso palla, richiede un impegno e una partecipazione più attiva dei difensori e, quindi, necessita di tempo e di lavoro per l’assimilazione degli schemi e l’inserimento in un sistema ben definito e collaudato. Un’ultima parola è stata spesa per la giovane promessa Ambrosino, che, ad avviso di Magalini, costituisce una delle speranze future del calcio italiano; per lui, una volta ritornato in buone condizioni di forma, si tratta solamente di ritrovare senza fretta il campo, nella certezza di poter dare un contributo prezioso al campionato del Catanzaro. Ora è necessario volgere lo sguardo al prossimo impegno con il Cittadella, contro il quale, ha precisato senza esitazione Magalini, bisogna vincere per fare punti e acquisire sempre maggiore tranquillità. Si tratta di un imperativo inderogabile, pienamente raggiungibile con il sostegno e la spinta di un pubblico caloroso ed entusiasta, capace anche di dare lezioni di sportività e di vero amore per i propri colori al mondo intero. 

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