Che Simone Pafundi fosse forte, veramente forte, lo avevamo capito nella sfida di Coppa Italia tra Catanzaro e Sudtirol. Ce ne siamo resi conto probabilmente e definitivamente sabato al “Ceravolo” quando il mago giallorosso accendeva la luce in mezzo al campo e lasciava sul posto gli avversari della Carrarese, stupendo il settore Distinti e i presenti allo stadio.
Qualche addetto ai lavori ha citato Liberali, dicendo che questo Pafundi è ancora più forte, ma questo poco importa al popolo giallorosso che si gode il suo numero 20 e si mangia le mani per non averlo avuto a disposizione a Vicenza, Pisa e Bolzano, dove il Catanzaro ha rimediato tre sconfitte nonostante avesse meritato probabilmente di più. Intanto, il Catanzaro ha ripreso la marcia anzi ha iniziato il suo campionato grazie alle giocate di Pafundi contro la Carrarese.
Un tiro quasi da fermo al primo tempo che stava per far crollare lo stadio, giocate di alta scuola nella ripresa nella zona destra e centrale del campo e un assist al bacio, e vincente, per capitan Iemmello che pesa come un macigno. E che intesa con il Re, si può solo crescere e migliorare. Nel regno di Re Pietro c’è posto, e come, per giocatori così. Ad Maiora, Pafundi!
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929