Da Torre del Greco a Catanzaro

Ospiti nell’ultima trasmissione di RTC Catanzaro Sport sono stati due ex calciatori del Catanzaro nativi entrambi di Torre del Greco. Il primo collegamento ha riguardato Massimo Rastelli, che ha esordito tra i professionisti proprio tra le fila giallorosse, ritagliandosi uno spazio alle spalle di Palanca e Rebonato, in una stagione in serie B conclusa a metà classifica e culminata con una rete allo scadere dell’ultima partita di campionato contro l’Udinese. Era quella la squadra di Zunico in porta, Cascione e Corino in difesa, Nicolini, Sacchetti e De Vincenzo a centrocampo, ed in cui hanno fanno la loro apparizione calciatori catanzaresi come Fontana, Costantino e Procopio. Nonostante la breve parentesi nella città dei tre colli, Rastelli ha mantenuto un legame affettivo con il capoluogo calabrese ed è rimasto nel ricordo dei tifosi. Da allenatore ha avuto la soddisfazione di portare l’Avellino in serie B e il Cagliari in serie A e di guidare una compagine di prestigio come la Cremonese.
Più intenso il rapporto del secondo ospite, Agostino Iacobelli, con i colori giallorossi, con i quali ha conquistato per due volte la serie B, prima sotto la guida di Giovanbattista Fabbri, in una squadra dove spiccavano le geometrie di Gregorio Mauro e la potenza di Pino Lorenzo, e poi agli ordini di Claudio Tobia, affiancando a centrocampo Bagnato e Tavola e ispirando le conclusioni dell’indimenticato Palanca. Un mediano classico, che univa alla quantità capacità tecniche e sagacia tattica, rimasto nel cuore della tifoseria per l’impegno al servizio del collettivo, ma anche per la simpatia e la disponibilità.
I due amici corallini sono stati concordi nell’esaltare il campionato del Catanzaro e la bravura di Vivarini, capace di costruire una squadra solida e compatta, ammirata su tutti i campi della cadetteria per le splendide trame di gioco. Ricordando poi lo spettacolo offerto dalla curva del Ceravolo e l’entusiasmo di un pubblico numeroso e festante in trasferta dei propri tempi, hanno evidenziato come si sia rinverdito il passato dopo tanti anni di purgatorio nelle categorie inferiori. Il valore aggiunto della tifoseria, unitamente alla assenza di specifiche aspettative, possono costituire, a loro avviso, il viatico per affrontare positivamente l’imminente fase playoff, dove il Catanzaro risulterà, senza ombra di dubbio, la mina vagante, da temere ad opera di tutte le pretendenti alla promozione nella massima serie. Possa essere l’opinione dei due ex giallorossi l’augurio migliore per un percorso vincente

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