Dopo aver rispettato e in parte superato le aspettative nella regular season, con 59 punti, 15 vittorie e 62 gol realizzati, numeri che gli hanno permesso di conquistare il quinto posto con 3 giornate d’anticipo, il Catanzaro si appresta ad affrontare per il terzo anno consecutivo i play-off per la promozione in Serie A. Negli ultimi tre anni, nonostante i tre allenatori differenti, le aquile hanno costruito una crescita solida e riconoscibile, se gli altri anni con Vivarini e Caserta in panchina si aveva la percezione di una squadra sulla carta forte ed esperta, quest’anno con Aquilani si percepiva un po’ di scetticismo, complice un mercato costellato di giovani, mercato che alla fine si è rilevato azzeccato.
Il momento
il Catanzaro arriva con qualcosa in più rispetto al passato, l’eliminazione in due semifinali consecutive, contro rispettivamente Cremonese e Spezia, hanno dato consapevolezza, la squadra è cresciuta dal punto di vista mentale e adesso è il momento di dimostrarlo. Alle spalle ci sarà ovviamente una piazza infuocata, vogliosa di essere il dodicesimo uomo in campo come sempre è stato in questa stagione. Le sconfitte ininfluenti contro Palermo e Bari non destano preoccupazioni, la squadra sta bene è in salute, pronta ad affrontare il terzo play-off consecutivo.
Il mix perfetto
Tra l’esperienza dei veterani e la spensieratezza dei giovani si è creato un mix perfetto, che ha portato la squadra ad essere la mina vagante del campionato regolamentale. Giocatori come Cissé, Liberali, Favasuli e Rispoli, ma non solo, sono riusciti ad esprimere a pieno il loro potenziale, dall’altra parte le solite certezze: Pigliacelli, Brighenti, Petriccione e Pontisso, insieme ovviamente a capitan Iemmello, oltre a questo anche la Bravura di Mister Aquilani di ritrovare le prestazioni perdute di alcuni giocatori: Antonini, Cassandro e su tutti Pittarello che con la doppietta rifilata al Palermo ha raggiunto quota 12 gol, record personale. In campionato questo mix perfetto ha funzionato bene, i play-off però sono un territorio diverso, entra in campo l’emotività, la classifica conta fino ad un certo punto, non basta più l’aver fatto bene per tutto un campionato, serve qualcosa di più.
E se la terza volta…
Se fosse adesso il momento giusto? Il mix perfetto, il momento positivo e un popolo a sostenere i propri uomini, che portano con sé un bagaglio di esperienze già vissute. La terza volta potrebbe essere quella buona, non per fatalismo o per semplice coincidenza, ma per ciò che il Catanzaro ha dimostrato, le prestazioni contro squadre dall’organico più forte, i punti contro Monza e Palermo, in generale un percorso positivo, che rimarrà sicuramente nella mente dei tifosi giallorossi, ma per farlo entrare negli annali di storia, bisognerà togliere quel se, e farla diventare veramente la volta buona.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929