Quanto sembra lontano quel Napoli-Catanzaro, l’amichevole di prestigio contro i Campioni d’Italia di Conte che per Marco Pompetti si è trasformata nella prima difficile sfida della carriera, un grave infortunio da cui uscire alla grande con il cuore, la voglia e la passione che lo contraddistingue. E così è stato, mesi di duro lavoro per Marco in giro per lo stivale. L’operazione a Brescia, poi Pescara a casa per i primi passi verso la risalita, poi a Napoli il lavoro più duro per rimettersi in sesto totalmente prima della discesa finale a Catanzaro e il ritorno sul campo, la confidenza nuovamente con l’erba, con la palla e con il gruppo.
La squadra, già, quella che Marco considera come una famiglia, quella per cui si batte domenica dopo domenica, per la maglia che onora sempre con tenacia, proprio quel gruppo squadra che quando è tornato ad allenarsi con il resto dei compagni gli ha riservato un applauso emozionante. I giorni passano, la confidenza con la sfera cresce sempre più, il passo è quello di sempre, la voglia di contribuire alla causa è quella che spaccherebbe il mondo intero. Pompetti inizia l’anno totalmente con il gruppo, sugli allunghi lascia metri ai compagni, anche l’erba rischia di bruciarsi.
Chiaro, come fai a trattenere la voglia di un ragazzo così giovane che si è rimesso in piedi con la passione che lo contraddistingue. Marco riprende confidenza con la palla, nelle esercitazioni è il jolly e deve combattere anche con la paura. La paura di rialzarsi dopo un grande infortunio ma tu, Marco, ti sei già rialzato e sei già tornato a riprenderti tutto. Non c’è paura e sconfitta nel cuore di chi lotta e nella lista dei convocati di Venezia-Catanzaro a rileggere 21 Marco Pompetti quella paura è stata sostituita dalla gioia e dall’emozione.
L’emozione di essere nuovamente sul campo con i compagni, di essere a disposizione non come comparsa ma come giocatore effettivo e importante pronto a dare una mano alla causa. Venezia non è stata la partita giusta per il ritorno in campo di Pompetti. La voglia è tanta, lo ripetiamo, quella di spaccare il mondo e il Catanzaro ha bisogno di tanta corsa, dinamicità e qualità in mezzo al campo. Quella che può dare Pompetti, presentandosi come il migliore acquisto di gennaio. Il “Ceravolo” aspetta il suo principe e può essere il teatro perfetto per il ritorno del campioncino giallorosso. Catanzaro aspetta Pompetti, il momento è arrivato!
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929
Lascia un commento