Dopo lo spettacolare match con il Frosinone, uno spot per il calcio, i giallorossi hanno confermato che sono in grado di giocare alla pari contro chiunque.
Neanche il tempo per dare la giusta esaltazione per lo spettacolo offerto da Catanzaro e Frosinone nella gara del Ceravolo di domenica scorsa – vero e proprio spot per il calcio – che già si è svoltata pagina proiettandosi al turno infrasettimanale.
I giallorossi saranno impegnati in trasferta a Carrara contro una squadra che, nonostante i soli due punti conquistati nelle ultime 6 gare, non dovrà essere assolutamente sottovalutata.
Il Catanzaro troverà una Carrarese orgogliosa alla ricerca del riscatto nel tentativo di recuperare in parte il terreno perduto. I toscani sono infatti a soli 4 punti dalla zona play out e cercheranno quindi di aumentarne il distacco.
Sull’aspetto della concentrazione i giallorossi dovranno fare leva per questa e le successive gare che restano da disputare fino al termine della stagione.
Le dichiarazioni post gara con i ciociari rilasciate da Aquilani, Frosinini e capitan Iemmello hanno avuto come comune denominatore proprio l’attenzione da avere sempre contro chiunque.
Nessun senso di appagamento per ciò che è stato fatto ma continuare ad avere ambizioni sempre maggiori. Deve essere questo il leitmotiv che dovrà accompagnare il prosieguo della stagione a differenza di quanto successo nei due precedenti campionati nel corso dei quali c’è stato un periodo nel quale sia il Catanzaro di Vivarini sia quello di Caserta avevano staccato un po’ la spina concedendo più del dovuto agli avversari di turno.
E’ opinione generale ormai che la squadra quest’anno sia più forte e competitiva rispetto alle due precedenti ed è per questa ragione che Iemmello e compagni dovranno mantenere alto il livello delle prestazioni perché hanno dimostrato di poter giocare alla pari contro chiunque.
In questa ottica l’ultimo incontro ha confermato che il Frosinone non è più forte del Catanzaro, e ciò neanche in considerazione della gara d’andata.
Crediamo infatti che la differenza tra giallorossi e gialloblu laziali è data dalle prime 8 gare di campionato nelle quali il Catanzaro ha stentato – 6 pareggi e 2 sconfitte – per i fisiologici problemi legati al cambio di allenatore e ancor di più alla mezza rivoluzione in seno all’organico con l’arrivo di molti giovani che avevano necessità di ambientarsi e di adattarsi alla categoria e ai principi di gioco richiesti da Aquilani.
Il Frosinone viceversa, pur cambiando guida tecnica, ha mantenuto quai integralmente la rosa che, nonostante sia tecnicamente inferiore rispetto a quelle del Venezia, Monza e Palermo, è riuscita a garantire continuità di rendimento tenendo il passo delle altre.
Altro aspetto da non trascurare: la discontinuità di concentrazione nel corso della stessa partita. Su questo mister Aquilani dovrà infatti intervenire.
E’ capitato dopo il 2-0 contro il Frosinone accusare 15-20 minuti di flessione nel rendimento, sufficienti per subire le due reti, condizionate anche da parziali mancanze da parte dei singoli, che sono valse la rimonta per i laziali.
Acer staccato momentaneamente la spina è dimostrato dal fatto che dopo aver subito le reti il Catanzaro ha ripreso a macinare gioco per come aveva fatto fino al gol di Liberali creando diverse nitide azioni da gol che con maggior cinismo e lucidità avrebbero potuto dare la vittoria ai giallorossi.
E’ pur vero, ad essere obiettivi, che Pigliacelli ha dovuto fare sfoggio della sua bravura per sventare in più occasioni diversi tentativi del Frosinone di andare a rete.
Sotto l’aspetto del calo di concentrazione in seno alla stessa partita la maturità della squadra, comunque già evidente, dovrà accrescere.
Siamo convinti che ciò avverrà già a partire dalla trasferta di domani a Carrara dove i giallorossi dovranno far di tutto per recuperare i punti che con tanto rammarico si sono persi al Ceravolo contro l’attuale terza forza in classifica.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929
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