Bolzano, sabato 31 gennaio. Minuto 75, ma l’emozione era già salita prima tra i presenti e in tanti da casa a Catanzaro e a Pescara. La famiglia, la compagna Alisia, gli amici, i tifosi del Catanzaro. Tutti per Marco. Tutti attendono con emozione il rientro in campo di Pompetti. Il Catanzaro insegue il Sudtirol avanti di un goal e per dare vivacità alla manovra Aquilani manda in campo Pompetti.
Il momento arriva a 15′ dalla fine e dal suo ingresso in campo Marco non sbaglierà praticamente nulla, se non un passaggio malinteso con Petriccione. Dentro a pieno nei contrasti, fluidità nella corsa, va a battere i corner, ispira la manovra e va a prendersi come sempre la palla. Sono esattamente 21 i minuti giocati, altra combinazione, 15 effettivi e sei di recupero. Nella giornata in cui le analogie si tirano una dietro l’altra.
Segna Hasa con la Carrarese, lo sfortunato colpevole dell’infortunio, e Pompetti rientra in campo contro il Sudtirol. Nella sfida contro il Napoli di quest’estate il Catanzaro aveva la maglia nera da gioco e la storia si ripete anche contro il Sudtirol. Piccole combinazioni che sembrano allineare i pianeti e far pensare che tutto torna.
E Marco è tornato a fare quello che ama da sempre, quello che sa fare meglio, quella che è la sua passione e il sogno della vita. Catanzaro e il Catanzaro avevano bisogno di lui ed eccolo di nuovo in campo con quel suo passo vivace e frizzante, sempre attivo a ricevere la sfera e farne magie con il suo magico sinistro. Il turbine di emozioni del dopo partita con l’affetto di tantissimi tra le stories Instagram di Pompetti, per fargli sentire tutta la gioia per l’atteso ritorno in campo. Lui era tranquillo in campo e si è visto, ora siamo tranquilli anche noi sapendo che Pompetti è tornato. Ora facci sognare, Principe, e riprendiamo a correre come solo tu sai fare.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929
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