Siamo alla seconda giornata di Serie B, ma per Pisa e Catanzaro il sapore del match è lo stesso: un dentro-fuori psicologico. Domani 30 agosto, ore 21, va in scena un “derby” a modo suo: quello tra due squadre che hanno steccato l’esordio e che, prima ancora di incrociare i tacchetti, devono fare i conti con la propria testa.
Due sconfitte, due facce della stessa medaglia
Il Catanzaro ha perso 3-2 a Vicenza dopo essere passato in vantaggio per ben due volte, prima con D’Alessandro e poi con Verrengia, facendosi rimontare nel finale da una girata di testa di Cuomo, un colpo di Pietrelli e con il sigillo di Morra. Il dato che rende amara la sconfitta, e che più spiace a Giorgio Gorgone, è la matrice dei gol subiti: tutti e tre su palla inattiva. Due su corner e uno su fallo laterale. Il tecnico giallorosso non ha cercato alibi nel post-partita: ha parlato di una squadra ancora da costruire, capace di comandare il gioco come nel primo tempo, ma ancora poco maliziosa nel momento giusto.
Il Pisa, dal canto suo, ha perso 0-1 in casa contro il Padova in una gara che larga parte della stampa toscana ha bollato come immeritatamente persa: quindici conclusioni verso la porta ospite, un primo tempo di dominio totale e poi la beffa, propiziata da un errore in costruzione tra il portiere Confente e Loyola che ha spalancato la strada al gol di Fusi. Paolo Bianco lo ha detto chiaramente in conferenza: la squadra gli è piaciuta, il rammarico è tutto nel risultato.
Chi ha più benzina per reagire
Sulla carta, il Pisa può consolarsi con le statistiche del gioco prodotto; il Catanzaro deve invece rimettere ordine dietro ma ha dalla sua un precedente che pesa: da inizio anni ’70 l’U.S. Catanzaro non ha mai perso a Pisa. Tutti i confronti disputati in Serie B in Toscana hanno come bilancio sette pareggi e tre sconfitte nel parziale opposto (quello giocato in Calabria) e, soprattutto, nessuna vittoria nerazzurra nei nove precedenti casalinghi. Un tabù storico che il Pisa non è ancora riuscito a spezzare.
Il fattore Iemmello
Il capitano giallorosso ha già timbrato il cartellino contro il Pisa in passato: i toscani sono tra le squadre contro cui non ha mai perso in Serie B, con sei presenze già accumulate in carriera contro di loro. Un precedente che a Catanzaro vuole essere propiziatorio e scaramantico allo stesso tempo, alla vigilia di una notte in cui la squadra di Gorgone insegue la prima gioia stagionale.
La partita nella partita
Al di là dei numeri, la sfida della Cetilar Arena diventa un test di reattività mentale prima ancora che tattico. Il Pisa gioca bene ma non ha ancora punti; il Catanzaro deve trovare l’equilibrio difensivo, ma ha uno storico che lo protegge in trasferta contro questo avversario.
Chi troverà per primo la scintilla giusta si porterà a casa non solo tre punti, ma anche la sensazione di aver messo alle spalle un avvio complicato. Per il Catanzaro, sarebbe il modo migliore per archiviare il ko di Vicenza come un semplice incidente di percorso.