L’onda lunga

Sull’onda lunga del “derby” con il Cosenza, il Catanzaro conquista la seconda vittoria consecutiva, violando il “Barbera” di Palermo.

Un 1-2 frutto di una prestazione ricca di personalità, compattezza e qualità di gioco. Un match dominato per quasi tutti i novanta e passa minuti dall’undici di Vivarini, anche se sofferto negli ultimi dieci minuti finali, ciò dopo che lo slavo Stulac aveva ridotto le distanze.

Un successo tanto importante, quanto determinante, considerato che, dopo i tre punti conquistati in Sicilia, il Catanzaro si ritrova, solitario, al quarto posto della graduatoria. Chi mai lo avrebbe detto o pensato all’inizio del torneo!

Le “aquile” anche al “Barbera” hanno avuto un buon approccio alla gara, prendendo da subito il pallino del gioco e dimostrandosi cinico nei momenti clou dell’incontro. Insomma un Catanzaro che ha giocato da Catanzaro, andando a segno al termine della prima frazione di gioco e ad inizio ripresa, tanto per cambiare, con il duo Iemmello – Briasci.

Una coppia d’attacco che in due anni ha messo a segno 74 reti tra campionato, coppe e play-off, di cui 50 siglate nella trascorsa trionfale stagione. Una coppia, tra l’altro, che ha battuto anche il record di quella ternana, formata da Lapadula -Donnarumma. 

Insomma, altre due vittorie, quelle appunto sul Cosenza e sul Palermo veramente prestigiose, che non solo aumentano l’autostima e la consapevolezza nei propri mezzi di Brighenti e compagni, ma che senza dubbio costituiscono un buon viatico per gli ultimi quattro impegni prima del giro di boa del campionato, ad iniziare dalla gara con il Pisa, in programma sabato prossimo al “Ceravolo”.

Un altro incontro da incorniciare? Al momento ci affidiamo al noto proverbio “non c’è due senza tre”, ma sul campo ci penseranno le “aquile” per regalare un altro sogno ad una tifoseria, dimostratasi con i fatti, anzi, con i numeri, il dodicesimo uomo su cui contare. 

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