Gli episodi hanno condizionato in maniera pressoché determinante il risultato delle due trasferte nonostante la forza dell’avversario, specie quella del Venezia.
La serie B è un campionato difficile come si può riscontrare giornata dopo giornata ed il Catanzaro lo ha ampiamente constatato dal suo ritorno in cadetteria.
E’ giusto puntare sui giovani e sotto questo aspetto è condivisibile la politica societaria sebbene, diciamola tutta, finora sono stati solo in 2-3 ad essersi garantiti in pianta stabile la titolarità.
Escludendo Cisse, Favasuli e Rispoli gli altri under hanno disputato solo spezzoni di gara e solo in alcuni casi sono stati schierati dal 1’ (Verrengia, Frosinini).
Lanciare i giovani è importante per la società ai fini del minutaggio che garantisce introiti ma lo è in prospettiva per far emergere giovani di talento che, se schierati con continuità, rappresentano le basi per la crescita del movimento calcistico nazionale e quindi utili per creare un gruppo che possa ripetere le gesta delle Nazionali dei decenni scorsi.
Detto questo, il Catanzaro ha fatto le sue fortune, almeno fino alla 20ma giornata di questa stagione, puntando sullo zoccolo duro dando poco spazio, come si diceva, ai tanti giovani di belle speranze arrivati. In estate
Ciò a conferma del fatto che un campionato come la B necessita di giocatori che abbiano le qualità fisiche-tecniche-tattiche idonee per poterlo disputare.
Senza andare a sindacare in generale lee scelte fate (o non fatte) da mister Aquilani, nelle ultime gare a conferma di quanto detto è emerso un dato inconfutabile: l’inesperienza e l’ingenuità di alcuni degli under schierati hanno fatto la differenza in negativo, condizionando non poco l’esito delle due recenti trasferte contro le prime due della graduatoria. Gli errori commessi da Frosinini a Frosinone e da Verrengia, subentrato solo pochi minuti prima, a Venezia hanno purtroppo fatto la differenza.
Senza buttare la croce addosso ai ragazzi il cui valore non si discute, non è però ammissibile che in partite difficili contro avversari forti lanciati per la promozione diretta si possano concedere determinati “regali” che possano spianare la strada e incidere sull’esito finale del match.
A Frosinone più ancora che in terra veneta l’episodio dell’espulsione ha condizionato parecchio dal momento che il Catanzaro ha dimostrato di non essere per nulla inferiore ai ciociari, tutt’altro!
A Venezia contro la squadra più forte del campionato la gara è stata decisa proprio a 10’ dal termine in seguito all’espulsione di Verrengia che nel tentativo di dribblare al limite dell’area (!) e a difesa scoperta in seguito ad uno scivolone è stato costretto a colpire la palla con la mano per rallentare la corsa dell’avversario che si stava involando verso la porta.
Comprendiamo lo stato d’animo dei due ragazzi, che avranno il morale sotto i tacchi, la cui ingenuità è costata cara al Catanzaro e umanamente parlando siamo loro vicini ma determinate ingenuità da parte di professionisti che sia pur giovani non sono più alle primissime esperienze, non trovano giustificazioni.
Ciò soprattutto in prospettiva, per il prosieguo di una stagione che, a partire proprio dall’ultima giornata ha praticamente sancito l’inizio di un nuovo campionato grazie anche ai correttivi in corso che risulteranno dall’esisto del calciomercato “di riparazione”.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929
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