L’altro pagellone di Como – Catanzaro

a cura di Fausto Scerbo

FULIGNATI: Costretto a sporcarsi i guantoni di più di quanto potesse immaginarsi, risponde presente quando chiamato in causa. Nulla può sul rigore di Verdi. Gioca tanti palloni con i piedi ed è spesso capace di lanci in grado di mettere in difficoltà la difesa comasca. GIOCATORE DI MOVIMENTO.

SCOGNAMILLO: Nuovamente una partita super positiva del centrale Giallorosso. Sempre preciso, puntuale negli anticipi e rapido ad affrontare le offensive di Cutrone & co. DIGA.

BRIGHENTI: Il gol subito su rigore non da particolari responsabilità al centrale Giallorosso che in ogni caso appare meno in palla del collega di reparto. Salva un gol subito su Gabrielloni e la prova appare comunque positiva. COLLAUDATO

VEROLI: Soffre la vivacità di Verdi che è in ogni caso un top del campionato cadetto. Nel complesso regala una prestazione positiva ed attenta in fase difensiva espressione di una continua crescita del giovane terzino. IN CRESCITA.

KATSERIS: Molto sfortunato in occasione del tocco di mano da cui scaturisce il rigore realizzato da Verdi. Per il resto disputa una gara a mio avviso positiva da un punto di vista della spinta, ma decisamente più impreciso rispetto al solito sia nella conclusione che nell’intesa con Brignola. PASSO INDIETRO

VANDEPUTTE: Nonostante non disputi la sua migliore partita rimane comunque il giocatore più pericoloso dello scacchiere giallorosso. I cross, gli spunti e le giocate però rimangono sporadiche rispetto al solito e gli attaccanti ovviamente ne risentono. IMBRIGLIATO.

VERNA: Il centrocampo contro il Como soffre molto ed è sicuramente frutto della prestazione sottotono anche del ragazzo di Lanciano. Spesso preso in mezzo dalle giocate di Kone e Verdi fatica sia in fase di interdizione che di costruzione. SPAESATO.

GHION: il principino oggi non regala la sua migliore prestazione certamente. Viene pressato altissimo e fatica tanto ad impostare e prendere le redini del centrocampo. I meriti agli avversari vanno riconosciuti, ma lui fa poco per emergere. INGABBIATO

BRIGNOLA: Riproposto a sorpresa tra i titolari non riesce a slalomeggiare come al suo solito sulla fascia. Qualche spunto interessante ma troppo poco per un giocatore che dovrebbe lasciare il segno. LEGGERO

BIASCI: Solito grande movimento, è l’unico che dal centrocampo in su prova a fare qualcosa per mettere in difficoltà la difesa avversaria. Si inserisce per ricevere fra i reparti, provoca l’ammonizione Curto con una giocata interessante. CI PROVA.

IEMMELLO: Lo Zar oggi sembra stanco. Prova a fare il suo gioco lavorando di sponda e facendo da assistman per gli inserimenti di esterni e centrocampisti, ma quando riceve palloni buoni per tirare in porta viene prontamente arginato o ribattuto. CON LE POLVERI BAGNATE

STOPPA: Subentra al posto di Biasci e prova a mettere quel dinamismo tipico di chi vuole lasciare il segno. Gli spunti sono interessanti ma è assolutamente troppo poco sostenuto dai colleghi di reparto. FRIZZANTE.

POMPETTI: Mostra le sue doti balistiche incredibili quando centra la traversa da calcio piazzato dopo la grande parata di Semper. Ha forza fisica e qualità, ma nel secondo tempo le tante interruzioni per i falli ed i lanci lunghi non gli permettono di ricevere sempre la palla a centrocampo. PIEDI BUONI.

AMBROSINO: Nonostante rimanga in campo per oltre venti minuti, si fa vedere veramente troppo poco se non per dei falli commessi in attacco. Avrà modo di mostrare le sue qualità ma ad oggi risulta ancora troppo EVANESCENTE.

D’ANDREA e DONNARUMMA: In una partita continuamente spezzettata dai falli, non riescono minimamente ad incidere. INGIUDICABILIVIVARINI: Un leggero passo falso rispetto alle ultime uscite il Catanzaro lo fa. Prova ad imporre il proprio gioco, ma soffre terribilmente il pressing asfissiante Comasco. Sicuramente lo sfortunato episodio del rigore mette la gara in salita per i giallorossi dopo soli 5 minuti, ma la reazione di fatto non c’è praticamente stata. Il Como oggi si è dimostrato, però, più pronto e cinico. IN AFFANNO MA CONTRO UNA GRANDE

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