L’inspiegabile atteggiamento mentale del secondo tempo del Manuzzi fa molto riflettere
Una metamorfosi alla quale purtroppo ci è capitato di assistere in alte occasioni nel corso della stagione sebbene in passato sia capitato maggiormente la situazione opposta cioè ad un primo tempo sottotono sia seguita una seconda frazione positiva nel corso della quale spesso il Catanzaro è riuscito ad agguantare il pareggio o addirittura a ribaltare il risultato.
A Cesena si è verificata la classica trasposizione calcistica di Dr Jekyll-Mr. Hyde. Ad un primo tempo sontuoso che i giallorossi avrebbero potuto chiudere con un vantaggio più ampio rispetto allo 0-1, ha fatto seguito un secondo nel quale si è visto un Catanzaro irriconoscibile, mentalmente rimasto negli spogliatoi del Manuzzi.
Il perché di questa metamorfosi può essere intuibile ma del tutto ingiustificato.
Il Catanzaro ha certamente sottovalutato l’avversario che nei primi 45’ era stato nettamente inferiore. E’ stato probabilmente questo ad aver fatto rientrare in campo i giallorossi con l’idea di poter controllare e gestire facilmente il resto della gara senza tener conto però della prevedibile reazione del Cesena. La stessa si è subito notata e la maggior aggressività dei romagnoli dopo l’ingresso dell’attaccante Cerri è apparsa più che evidente.
Al di là comunque degli errori in fase di non possesso è stata l’intera squadra ad apparire svogliata, quasi rinunciataria come evidenziato dalle lente manovre in fase di costruzione. A questo si aggiungano i continui errori nei passaggi e le solite disattenzioni sulle palle alte – dalle quali sono scaturiti i primi due gol del Cesena – e si spiega il perché di una sconfitta meritata ma certamente non preventivabile dopo lo splendido primo tempo espresso dal Catanzaro.
A nulla serve recriminare per una rete non convalidata per un fuorigioco apparso decisamente molto dubbio.
La gara di Cesena conferma che ancora non si è pronti per puntare in alto e per ragionare “da grandi”, come tutti auspicano.
Evidentemente le sollecitazioni di mister Aquilani nel mantenere alta la concentrazione e sul fatto di avere sempre maggiori ambizioni senza cali di tensioni nel corso della stessa partita non sono stati fin qui sufficienti.
Mantenere continuità di rendimento è fondamentale per una squadra forte che punta in alto.
Ciò anche perché il Modena dista adesso solo due punti e, in attesa dello scontro diretto rinviato al 14, bisogna cercare di consolidare il quinto posto che, classifica alla mano, è l’obiettivo che si proverà a raggiungere.
Lo si potrà fare sfruttando anche il fatto che gli emiliani dovranno disputare ben 5 gare in trasferta delle sette che restano fino al termine e della stagione regolare.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929
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