Esattamente mezzo secolo di storia calcistica si è materializzato ieri all’Auditorium Casalinuovo, trasformando il ricordo in una vivida celebrazione collettiva. A partire dalle ore 18, la città ha festeggiato il 50° anniversario della seconda, storica promozione in Serie A dell’US Catanzaro, datata 1976. L’occasione ha coinciso con l’11ª edizione del Premio Umberto Sacco, una manifestazione capace di riunire le leggende che scrissero una delle pagine più significative dello sport calabrese. L’evento ha riacceso una scintilla identitaria profonda, dimostrando come il legame tra la tifoseria e gli eroi del passato rimanga un patrimonio integro al trascorrere del tempo.
L’appuntamento, organizzato nei minimi dettagli dall’associazione Catanzaro nel Pallone guidata da Enzo Minicelli, ha visto la conduzione di Carlo Talarico ed Enzo Colacino. Il palco ha accolto sette calciatori simbolo di quell’annata calcistica: Alberto Arbitrio, Adriano Banelli, Gianni Improta, Pieraldo Nemo, Massimo Palanca, Fausto Silipo e Roberto Vichi. Come testimoniato dagli scatti della serata, gli ex atleti hanno dato vita a una chiacchierata trascinante.
Tra battute e ricordi inediti, l’unione del gruppo è apparsa intatta. La figura di Umberto Sacco, vice allenatore dei giallorossi dal 1970 al 1977 e punto di riferimento generazionale per i giovani calciatori locali, ha fatto da perfetto filo conduttore emotivo alla serata, culminata con la consegna di una targa celebrativa a ciascun ospite.
Accanto ai calciatori sul palco, la scena è stata parzialmente catturata dal carisma di Masino Amato, storico massaggiatore e autentico custode dei segreti dello spogliatoio dell’epoca. Il suo palmarès in giallorosso rappresenta un’enciclopedia vivente del club.