Alberto Cavasin e quel passato giallorosso

di Gianfranco Migliaccio

Alberto Cavasin

Alberto Cavasin nel corso della trasmissione RTC Catanzaro Sport ha parlato del campionato di serie B e, da ex, di Catanzaro e Sampdoria.
“L’attuale Catanzaro mi ricorda il Bari con il quale da calciatore, nei primi anni ’80, ho fatto il doppio salto dalla C alla A”, ha esordito mister Panchina d’oro “allo stesso modo la squadra giallorossa si è formata l’anno scorso in terza serie giocando un calcio importante, sicuro e strutturato ed ha mantenuto solide fondamenta, assicurate da un’ottima organizzazione societaria”.
“I valori che le hanno fatto dominare l’ultimo torneo sono ancora presenti e non possono di certo essere scalfiti da una sconfitta o da un pareggio. La convinzione con cui può affrontare ogni impegno le permetterà di non subire contraccolpi e restare in alto per tutta la competizione”.
Sulle paventate difficoltà della fase difensiva, Cavasin ha chiarito che la squadra deve garantire il giusto equilibrio nella gestione della gara senza però snaturare i principi che sono alla base del progetto di Vivarini; il campo suggerirà l’utilizzo dei calciatori di cui si dispone in rosa ma senza cambiarne la mentalità.
Passando a parlare, da ex, del momento della Sampdoria prossima avversaria delle Aquile, ha chiarito che le difficoltà degli ultimi anni non sono definitivamente superate per cui il club risente di un travaglio ancora recente e di scorie non completamente superate. L’allenatore è bravo ma il valore della compagine, in questo momento, non è ancora decifrabile, per cui non può farsi una previsione sulle reali prospettive.
La cordiale chiacchierata non poteva che chiudersi con un ricordo di quella stagione, 1982 – 1983, in cui il mister trevigiano ha vestito la maglia giallorossa nella massima serie.
“Per i risultati è stata la peggiore della mia carriera, ma un pezzo di cuore è rimasto a Catanzaro perché, seppur fosse un anno segnato, lo abbiamo affrontato a testa alta e i tifosi ce ne hanno dato atto”.

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