Anche la sessione estiva del calciomercato 2026 è giunta al termine e, per tante squadre, è arrivato il momento di tracciare un primo bilancio e valutare il lavoro svolto in entrata e in uscita.
Per il Catanzaro è stata un’estate particolarmente movimentata. La squadra giallorossa, reduce dalla grande cavalcata della scorsa stagione, culminata con la quasi promozione in Serie A sfumata ai playoff contro il Monza, ha dato il via a una vera e propria rivoluzione che ha cambiato profondamente il volto dello spogliatoio calabrese.
Sono ben dieci le cessioni concluse dal direttore sportivo Ciro Polito, costretto a salutare giovani in rampa di lancio come Liberali e Favasuli, ma anche alcune colonne portanti della squadra e dello spogliatoio come Brighenti e Pontisso. Operazioni che, in un modo o nell’altro, hanno privato il Catanzaro di alcuni dei protagonisti della passata stagione.
Allo stesso tempo, Polito si è mosso con decisione anche sul fronte degli acquisti. Sono quindici i nuovi giocatori arrivati alla corte giallorossa, in un mercato che ha puntato sia sulla necessità di sostituire gli elementi partiti sia sulla costruzione di una rosa con prospettive a lungo termine.
Tra i nomi più interessanti spicca quello di Simone Pafundi, talento classe 2006 chiamato a trovare quella definitiva consacrazione che, finora, è mancata nelle esperienze con Udinese e Sampdoria. Oltre al giovane trequartista, il Catanzaro ha puntato su giocatori come Mosti, Pecorino e Dorval, chiamati a raccogliere l’eredità di chi li ha preceduti, oltre a diversi giovani sui quali la società potrà lavorare in prospettiva.
Ora, però, il mercato è alle spalle. Le operazioni concluse negli ultimi mesi lasciano spazio alle risposte più importanti, quelle che soltanto il campo potrà dare.
E finora il giudice supremo del calcio non è stato particolarmente clemente con il Catanzaro di Giorgio Gorgone. Le prime due giornate hanno infatti regalato indicazioni ancora da decifrare e una squadra che dovrà trovare rapidamente la propria identità dopo i tanti cambiamenti estivi.
La speranza, dalle parti del Ceravolo, è che già dalla prossima trasferta di Bolzano possano arrivare segnali diversi. Perché il mercato può costruire una squadra, ma soltanto il campo potrà dire se il nuovo Catanzaro sarà davvero all’altezza di quello che lo ha preceduto.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929