L’amarezza e la delusione per la mancata vittoria contro i lombardi tardano ad essere assorbiti dopo lo scempio arbitrale e il mea culpa per la cattiva gestione degli ultimi minuti del match
La delusione e l’amarezza per una vittoria sul Monza che sembrava ormai certa, oltre che meritata, tardano ad essere assorbiti.
Al di là dei demeriti legati alla cattiva gestione degli ultimi 10’-15’ di gioco quando si era con il risultato a favore e in superiorità numerica, ciò che fa più rabbia per aver perso due punti è la scellerata direzione di gara che ha condizione in tutto e per tutto l’esito della gara contro brianzoli.
Una partita sostanzialmente corretta nella quale ad assurgere a protagonista è stato solamente l’arbitro con le sue decisioni che hanno finito con il condizionare il risultato finale.
Un’espulsione, quella di Alesi, che definire affrettata sarebbe alquanto riduttivo e sulla quale, evidentemente, nel corso dell’intervallo è stato fatto notare al sig. Ayroldi l’errore commesso.
Ci induce a pensare questo la seconda decisione assunta all’inizio della ripresa quando dopo un primo contatto di gioco, per una sorta di compensazione è stata estratto il rosso all’indirizzo di Cutrone, già ammonito nel corso dei primi 45’, tra la sorpresa generale, compresa quella degli 8500 spettatori presenti al Ceravolo.
Come se non bastasse a rendere ancor più incandescente l’ambiente, in aggiunta ad una serie di ammonizioni alcune delle quali eccessive, è arrivata la terza espulsione, anche questa obiettivamente affrettata, nei confronti di Keita.
La perla del direttore di gara è stata però proprio sui titoli di coda, al sesto minuto di recupero a seguito di un leggero contato tra Antonini, la cui corporatura tutti conoscono e Petagna, ben più massiccio del centrale giallorosso, che sentite le mani sui fianchi ha pensato bene di “stramazzare” al suolo come investito da un TIR, da attaccante scaltro qual è.
Per Ayroldi quello che tutti gli organi di stampa e addetti ai lavori hanno definito un “rigorino” e quindi non netto al punto da essere assegnato, era invece evidente tanto è vero che non è stato necessario neanche l’intervento del VAR sulla sua insindacabile decisione.
Non vogliamo parlare di malafede ma è chiaro che si aspettava il momento giusto per arrivare ad una decisione del genere.
Il Catanzaro si trovava di fronte una squadra che lotta per la promozione diretta, forte economicamente e pur giocando male non poteva essere battuta da una squadra che aveva dimostrato superiorità per tutta la durata del match nonostante l’assenza di nomi altisonanti in seno all’organico rispetto ai componenti la rosa del Monza.
Piaccia o no questa à l’opinione generale dei tifosi alla quale non ci sentiamo di dissentire, altrimenti non si spiega il perché di determinate decisioni che sono oltretutto tipiche di un arbitro che qualunque gara abbia finora diretto si à sempre preso la scena facendo lui il protagonista al posto dei 22 giocatori in campo.
Che poi il Catanzaro abbia peccato d’ingenuità e di poca furbizia nella gestione del risultato e del tempo di gioco, questo è un dato di fatto sul quale c’è l’ulteriore rammarico da parte dei tifosi e in primis da parte di mister Aquilani che non ha esitato a sottolinearlo nel post gara.
Si deve comunque voltare pagina perché già tra tre giorni il Catanzaro è impegnato in una gara che, al di là dell’avversario, l’Avellino, è resa ancor più complicata per le tante indisponibilità.
Quattro sono infatti gli squalificati. A Nuamah che dovrà scontare la seconda giornata dopo ‘espulsione di Cesena si aggiungono infatti Alesi espulso e Cassandro e Pittarello che erano in diffida e sono stati entrambi ammoniti nella gara con il Monza.
Come se non bastasse a loro si aggiunge D’Alessandro che è uscito dal campo anzitempo con le stampelle e che quindi non sarà recuperato per sabato pur non conoscendo ancora l’entità dell’infortunio.
Un organico ampiamente rimaneggiato e una formazione da inventare quindi per mister Aquilani che dovrà ricorrere all’utilizzo di elementi che non si sono mai visti (Esteves, Jack o Bashi) o che sembrano essere usciti dai radar (Verrengia) per sostituire Cassandro come braccetto e valutare chi rimpiazzare D’Alessandro come esterno sinistro e Alesi e Nuamah come trequartista da affiancare a Liberali alle spalle del rientrante Iemmello, terminale offensivo.
Al Partenio-Lombardi di Avellino mancheranno anche i tifosi giallorossi per dare il giusto supporto alla squadra in quanto dopo gli episodi di Cesena è stata vietata loro la trasferta in terra campana.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929