Caro Filippo, sabato ti aspetta una partita, per te, molto delicata. Sarà certamente un’esperienza unica. Dovrai giocare nella tua città natìa, contro la squadra dove tu sei cresciuto calcisticamente. Saranno tante le emozioni che proverai, perché non è semplice giocare con il cuore diviso a metà. Cioè contro la squadra dove hai iniziato la tua carriera e con la squadra dove ti stai consacrando come calciatore.
Ma se ho imparato a conoscerti ed io i veneti li conosco molto bene, nella gara contro il “tuo” Padova, credo che tu darai il 110% in campo per dare una grossa mano alla causa giallorossa e per dimostrare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, con i fatti concreti che veramente vuoi andare nella massima serie e conseguentemente non guarderai in faccia e non farai sconti a nessuno, men che meno ai biancorossi patavini.
D’altro canto, stai dimostrando la tua grande professionalità e stai facendo molto bene. Sei cresciuto tantissimo in questi anni in giallorosso e la società del presidente Noto ha creduto in te fortemente e a ragion veduta. Pertanto, tradire questi colori e questa maglia sarebbe qualcosa di inimmaginabile, Forse impossibile. Sarà la tua prova del nove anche se sulla maglia porti il numero 8. Sarà l’esame più difficile da superare. Quelli sostenuti per conseguire la tua laurea, non sono niente a confronto.
Dietro c’è tanto sacrificio e tanto lavoro con assoluta dedizione ed abnegazione e la tua generosità sul terreno di gioco l’hanno potuta constatare tutti. Spero e speriamo tutti che tu possa riuscire ad esprimerti al meglio. Correre e segnare allo stadio “Euganeo” non sarà la stessa cosa di fare una passeggiata a Prato della Valle. Ma se riuscirai a fare una performance importante, potrai stare sicuro di aver conquistato definitivamente la fiducia, la stima ed un credito illimitato dai tifosi giallorossi, anche da quei pochi che hanno storto il muso quando hai sbagliato qualche gol semplice da realizzare, ma che ti posso assicurare si sono comportati così per il troppo amore che hanno verso questa squadra, che è fuso nel DNA di ciascuno di loro.
In ogni caso, vedremo cosa potrai regalare ai catanzaresi che anche questa volta seguiranno in massa la propria squadra del cuore e che ti spingeranno con tutta la loro forza a fare una bella partita. In bocca al lupo “doc” e salutami la “mia” cara e amata Padova. Ah, dimenticavo, se la spunterai e siglerai un gol, ci sarà un caffè pagato al “Pedrocchi”. Forza Filippo.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929
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