Nelle ultime tre giornate in particolare i soliti errori, spesso individuali, hanno compromesso il risultato o rischiato di farlo
Il Catanzaro di questa stagione ha sempre dimostrato che determinazione, cuore e carattere sono componenti fondamentali per conseguire un risultato positivo.
Lo ha fatto nel corso del girone d’andata quando ha dovuto sopperire alla mancanza di una vera identità di gioco, lo sta facendo in questa fase del campionato in cui si vede un gioco lineare con manovre veloci e ficcanti.
Il riferimento alle ultime due gare è evidente, se si pensa che sia con la Carrarese sia con L’Empoli il Catanzaro ha dovuto rincorrere un risultato che lo vedeva sotto di una o addirittura due reti.
Partite che i giallorossi hanno rischiato di perdere ma grazie anche al carattere e alla determinazione sono riusciti a dare continuità alla striscia di risultati positivi che adesso è salita a sette (5 vittorie e 2 pareggi).
A proposito di gol subiti, questo è l’unico neo delle ultime tre gare, se si considera anche quella con il Frosinone. Sette sono un po’ troppi per una squadra che ha consolidato il quinto posto e che ambisce a fare sempre meglio.
Le cause?
La risposta sta nei soliti, purtroppo, errori che ultimamente si sono ripetuti con frequenza.
Le mancate diagonali difensive, l’assenza di copertura sull’uomo lasciato spesso libero di crossare in area, perdere palla in fase di costruzione in zone nevralgiche del campo concedendo ripartenze veloci, sono situazioni generate spesso da errori individuali.
In un campionato difficile come la B ci sta perdere punti contro avversarie forti che portano a casa la vittoria per propri meriti, ma farlo per ingenuitĂ o poca concentrazione puĂ² compromettere il buon esito della stagione.
Si tratta chiaramente di episodi che non inficiano le buone prestazioni della squadra ma sui quali mister Aquilani avrĂ ancora da lavorare.
Nelle gare dei play off, che dovremmo ormai quasi certamente disputare, determinati errori potranno essere determinanti in quanto si tratterĂ di partite senza appello da dentro o fuori.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929
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