Rosanero solitari in vetta prima della sosta, poker Südtirol e derby veneto al fotofinish per il Verona. Morale sotto l’erbetta per i Giallorossi di Gorgone.
Andamento generale della 5ª giornata
Si chiude con il tris di gare domenicali una giornata che consegna alla sosta per le nazionali un Palermo sempre più solitario in vetta, a quota 13 punti dopo il successo in rimonta sul Padova. Alle sue spalle si avvicinano Südtirol e Mantova, entrambe a 11. Ma la notizia che farà più discutere in Calabria arriva da Marassi, dove il Catanzaro — avanti per un autogol ed in superiorità numerica — fa un tonfo. Rimonta e supera di due misura la Sampdoria. Una quinta giornata a mani vuote per le Aquile imperiali.
Stadio Romeo Menti — Juve Stabia – Cesena 1-1
Apre il turno un pareggio equilibrato: Shpendi porta avanti i romagnoli nel primo tempo, Di Nardo risponde nella ripresa fissando il punteggio sull’1-1 finale.
Stadio dei Marmi — Carrarese – Benevento 0-1
Prosegue il momento difficilissimo dei toscani, che incassano in casa la quarta sconfitta in cinque giornate. Decide un gol di Prisco nella ripresa, secondo successo consecutivo per i sanniti.
Stadio Giovanni Zini — Cremonese – Virtus Entella 0-0
Nessuna rete e poche emozioni tra grigiorossi e liguri, che si dividono la posta in una gara sostanzialmente bloccata.
Stadio Renzo Barbera — Palermo – Padova 2-1
I rosanero soffrono più del previsto: vanno sotto con Pastina, ma ribaltano tutto nella ripresa con la doppietta di Vavassori, agevolati anche dall’espulsione finale di Carissoni tra le file venete. Palermo che vola così a punteggio quasi pieno e si gode la sosta da capolista solitaria.
Stadio Luigi Ferraris — Sampdoria – Catanzaro 2-1
La partita più amara della giornata per i colori giallorossi. Il Catanzaro passa in vantaggio nel recupero del primo tempo grazie a un’autorete di Gartenmann, e nella ripresa si ritrova anche con l’uomo in più dopo l’espulsione di Abildgaard al 19′. Sembra la serata giusta per il bis dopo il primo successo stagionale, ma la Sampdoria trova prima il pareggio con un ottimo Insigne e poi, clamorosamente, nonostante l’inferiorità numerica, il gol firmato Begic. Un epilogo beffardo che lascia l’ennesimo rammarico addosso alla squadra di Gorgone, ora ferma a 3 punti e reduce da quattro sconfitte nelle altrettante trasferte stagionali.
Stadio Cino e Lillo Del Duca — Ascoli – Avellino 3-1
I marchigiani ribaltano lo svantaggio iniziale di Russo con un’autorete di Enrici e la doppietta di Silipo nella ripresa, firmando una rimonta convincente.
Stadio Città di Arezzo — Arezzo – Südtirol 1-4
Prestazione dominante degli altoatesini, che dilagano con Rispoli, Lopes, Mixtur e Giorgini, lasciando solo le briciole ad un Arezzo che accorcia nel finale con Mancuso.
Stadio Marcantonio Bentegodi — Hellas Verona – Vicenza 2-1
Torna dopo nove anni il derby veneto-scaligero e regala spettacolo: il Vicenza si porta avanti con Rauti al 58′, ma l’Hellas Verona ribalta tutto nel giro di pochi minuti con la doppietta di un immenso Mosquera, completando la rimonta davanti a quasi 20mila spettatori.
Stadio Danilo Martelli — Mantova – Pisa 2-2
Gara ricchissima di emozioni: Gliozzi porta avanti i virgiliani, Pittarello e Moreo ribaltano il risultato per il Pisa, ma nel recupero (93′) è Vlahovic a firmare il pareggio che permette al Mantova di conservare il secondo posto in classifica.
Stadio Alberto Braglia — Modena – Empoli 2-1
Nel posticipo, il Modena completa una bella rimonta: sotto con Yepes nel primo tempo, i canarini ribaltano tutto nella ripresa con una spettacolare rovesciata di Belotti (al rientro dopo oltre un anno di digiuno) e il gol di testa di Ambrosino, agganciando il quarto posto in classifica.
Dove si è spaccata la giornata
Tra le squadre uscite vittoriose in questa giornata — Benevento, Palermo, Ascoli, Südtirol, Hellas Verona e Modena — emerge un filo conduttore chiaro: quasi tutte hanno dovuto rimontare uno svantaggio iniziale, dimostrando capacità di reazione nei momenti di difficoltà.
Lo spartiacque si è consumato come sempre per chi ha saputo restare lucido, ribaltare l’inerzia della gara, portando a casa punti. Poi c’è chi si è illuso di poter gestire un vantaggio — proprio come il Catanzaro, avanti e in superiorità numerica ma capace comunque di farsi rimontare —pagando a carissimo prezzo la propria ingenuità.
Per i giallorossi di Gorgone, la sosta per le nazionali arriva in un momento delicato: servirà utilizzare questi giorni per lavorare sodo sulla gestione dei momenti chiave, e se vogliamo, ripartire proprio da zero.