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Marco Pompetti a Radio Ciak: “Catanzaro, puntiamo in alto. Aquilani e Iemmello fondamentali”

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Il centrocampista giallorosso racconta il ritorno dopo l’infortunio, esalta la leadership di Iemmello e guarda con fiducia al finale di stagione: “Abbiamo tutto per puntare in alto”

Il momento difficile è alle spalle. Marco Pompetti si è ripreso il centrocampo del Catanzaro dopo mesi complessi, culminati con il rientro definitivo e il gol segnato a Chiavari. Intervenuto alla trasmissione “Ciak&Goal” su Radio Ciak, condotta da Lorenzo Fazio, il numero 21 ha raccontato le difficoltà vissute lontano dal campo.

«Sono stati mesi difficilissimi, soprattutto a livello mentale. Accettare l’infortunio è stata la parte più complicata», ha spiegato. Più che l’aspetto fisico, è stata la gestione psicologica a richiedere il maggiore sforzo. Un percorso fatto di alti e bassi, affrontato con la volontà di non interrompere il proprio cammino.

La rete contro la Virtus Entella ha rappresentato uno spartiacque emotivo: un’iniezione di fiducia, ma anche un momento condiviso con il gruppo. «Vedere i compagni correre ad abbracciarmi è stato da brividi», ha raccontato, sottolineando quanto lo spogliatoio abbia vissuto insieme a lui quel periodo complicato.

Alla terza stagione in giallorosso, Pompetti ha analizzato l’evoluzione tattica della squadra, passata negli anni sotto la guida di tecnici diversi fino all’attuale gestione di Alberto Aquilani.

«Sono allenatori differenti, ognuno con le proprie idee. Caserta era più verticale, mentre Vivarini e Aquilani prediligono maggiormente il fraseggio. Ma l’obiettivo è sempre lo stesso: dominare il gioco».

Il centrocampista ha evidenziato la duttilità della mediana, capace di adattarsi sia al centrocampo a due sia a quello a tre senza perdere equilibrio. Un segnale di maturità tattica che oggi rappresenta uno dei punti di forza del Catanzaro.

Nel racconto di Pompetti emerge con forza la figura di Pietro Iemmello, leader tecnico ed emotivo del gruppo. «Io non lo chiamo né Pietro né Iemmello, per me è “Il Capitano”», ha dichiarato.

Parole che raccontano rispetto e ammirazione. Secondo il centrocampista, l’attaccante giallorosso possiede una capacità unica di incidere sulle partite, oltre a una profonda lettura tattica del gioco. «Quando tocca la palla è un’altra cosa», ha aggiunto, riconoscendogli carisma e personalità.

Con la condizione fisica in costante crescita, Pompetti guarda alla sfida di domenica contro il Frosinone con fiducia. «Affrontiamo una squadra fortissima, ma noi giochiamo sempre con l’idea di dominare e di essere propositivi», ha spiegato.

Le quattro vittorie consecutive hanno rafforzato consapevolezza e ambizione. Il Catanzaro non si nasconde più: l’obiettivo è chiudere la stagione nella miglior posizione possibile in zona playoff.

«Voglio essere un tassello di questo cammino», ha concluso Pompetti. «Abbiamo tutte le possibilità per toglierci grandi soddisfazioni».

Un messaggio chiaro, che riflette lo stato d’animo di uno spogliatoio compatto e determinato a sognare in grande.

CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929

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