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Lercio.it porta Yamal al Catanzaro

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Nel calcio ci sono le notizie ufficiali, le indiscrezioni, le trattative dell’ultimo minuto e, infine, le cosiddette “bombe di mercato”, che stentano a risultare credibili anche dopo un’attenta verifica. Ed è proprio su quest’ultima categoria che fa leva la pagina satirica Lercio.it, che ha deciso di spedire nientemeno che Lamine Yamal all’Uesse.

Il titolo è già un programma: “Calciomercato, forse è fake la notizia del passaggio di Yamal al Catanzaro”.

Quel “forse” è proprio la chiave di tutto, la leva psicologica che rende la storia più interessante, benché perfettamente coscienti della sua natura burlesca. Perché sappiamo benissimo che, nel pallone, una porta — come una trattativa — non può mai dirsi ermeticamente chiusa, nemmeno quando dall’altra parte ci sono il Barcellona, uno dei più grandi talenti del calcio mondiale e qualche centinaio di milioni di euro.

Infine, la rivelazione: forse non si trattava di Lamine Yamal, ma di un certo Lamberto Jamalo, terzino trentaseienne in prestito dalla Casertana. Un equivoco che fa sorridere, perché riporta alla mente una delle scene più amate del film “L’allenatore nel pallone”, il cult del 1984 con Lino Banfi nei panni dell’istrionico allenatore Oronzo Canà. Al tavolo del calciomercato, il presidente della Longobarda, il commendator Borlotti, lascia intendere al suo allenatore di essere in corsa per campioni come Platini e Maradona, almeno fino a quando la realtà non si rivela decisamente meno lusinghiera.

A distanza di oltre quarant’anni, lo schema non è cambiato: da Borlotti che millanta la possibilità di ingaggiare Maradona, a Lercio che immagina Yamal in giallorosso, questo tipo di fantacalciomercato continua a far ridere e sorridere.

Una cosa è sicura: essere finiti nel mirino di Lercio.it è comunque una piccola consacrazione popolare. La satira funziona quando prende un nome riconoscibile e lo colloca in una situazione tanto assurda quanto irresistibile: se hanno scelto proprio il Catanzaro, vuol dire che i colori giallorossi sono ormai entrati stabilmente nell’immaginario nazionale.

Tocca tornare alla realtà, ma senza troppa fretta: sognare rimane una delle poche attività ancora fondamentalmente gratuite, e immaginare un Catanzaro in lizza per accaparrarsi qualche grande nome del pallottoliere calcistico non può che regalarci qualche attimo di spensierata allegria. E se non arriva Yamal, può sempre arrivare l’Aristoteles di turno.

CREDIT FOTO: LERCIO.IT

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