L’altro pagellone

di Fausto Scerbo

Foto: Area Comunicazione Us Catanzaro

FULIGNATI: Probabilmente il migliore in campo. Sempre più garanzia di affidabilità, sicurezza, costruzione dal basso. Si dimostra un portiere di assoluto livello. PREZIOSO.

KATSERIS: Solita spinta quasi a rivestire il ruolo di ala aggiunta piuttosto che ti terzino. Ha gamba e fiato da vendere. Pecca di ingenuità nel caso della ammonizione che genera un calcio di punizione pericoloso, ma per il resto è impeccabile. PADRONE DELLA FASCIA.

SCOGNAMILLO: È incredibile quanto sia cresciuto negli anni questo ragazzo. Gioca da veterano nonostante prenda una ammonizione nel primo quarto d’ora della gara. Un incubo per gli attaccanti avversari che vengono sempre, puntualmente, anticipati. LEADER.

BRIGHENTI: Ha alle spalle una carriera di alto livello e si vede. Impeccabile nel posizionamento, e nel guidare la retroguardia. Non ha più lo spunto e lo scatto di gioventù come dimostrato in occasione del taglio che porta al palo di La Mantia, ma puntualmente riesce a mettere una pezza in tutte le circostanze. INDISPENSABILE.

VEROLI: L’infortunio di Krajnc lo riporta titolare e lui risponde presente. Preciso e puntuale nelle chiusure. Ha il compito di difendere per lasciare a Vandeputte lo spazio di offendere maggiormente e lo fa egregiamente. Anche lui ammonito per una ingenuità dettata dalla giovane età. SOLIDO.

SOUNAS: La Feralpi si difende bene e compatta, gli spazi per gli inserimenti sono pochi e lui fatica un po’ a rendersi pericoloso. La posizione da esterno non lo favorisce certamente, ma a livello di equilibrio è una garanzia per mister Vivarini che infatti difficilmente si priva del Greco. JOLLY.

GHION: In ogni gara garantisce tecnica, dribbling, capacità di dettare i temi di gioco senza dimenticare la fase di interdizione. Se la percentuale di possesso di palla dei giallorossi è così alta è sicuramente merito suo. PADRONE DEL CENTROCAMPO.

VERNA: Probabilmente il giocatore più intelligente calcisticamente della rosa Giallorossa. Non ha il fisico di Pontisso, la tecnica di Ghion, la capacità di inserimento di Sounas o lo spunto di Vandeputte, ma incardina perfettamente la giusta combinazione di queste qualità ed ecco perché è diventato imprescindibile nello scacchiere Giallorosso. PUNTO FERMO.

VANDEPUTTE: Giocatore di altra categoria. Indiscutibilmente un fattore in ogni gara. Anche quando sembra non essere in formissima è in grado con una singola giocata di spaccare le partite con gol o assist. Non sorprende l’interesse di squadre di serie A. ARMA LETALE.

DONNARUMMA: Classico attaccante d’area, rapace, cattivo, vive per il gol e si vede. Lo sfiora nel primo tempo. Aumenta vistosamente l’intesa con i compagni di reparto. Pregevole l’assist per Iemmello che porta lo Zar alla conclusione. Decisivo il recupero del pallone per la rete del vantaggio di Vandeputte. ATTACCANTE VERO.

IEMMELLO: Cerca con insistenza il primo gol casalingo per poter festeggiare sotto la sua curva. Pizzignacco è di altro avviso e rimanda questo appuntamento. In ogni caso con i suoi movimenti non dà riferimenti e mette costantemente in crisi la difesa avversaria. TRASCINATORE.

PONTISSO: Da subentrato, probabilmente, dà il meglio. Corsa, fisico, interdizione e geometrie prendono il sopravvento nel secondo tempo quando l’intensità cala e le sue caratteristiche spiccano. Avvia brillantemente l’azione del terzo gol. RISERVA DI LUSSO.

BRIGNOLA: Questa volta non parte da titolare. Gioca meno di quindici minuti, ma nonostante tutto ha modo di mettersi in mostra con un paio di serpentine classiche del suo repertorio. FOLLETTO.

BIASCI: Entra con la voglia di spaccare il mondo. È partito quasi sempre titolare e vuole riprendersi il posto. Si rende pericoloso in almeno tre occasioni e realizza un bellissimo gol di testa su assist di Stoppa. IL BOMBER CHE NON TI ASPETTI.

STOPPA: Arrivato in rosa tra gli ultimi ha la capacità di prendersi sempre più spazio e minuti. Con la squadra in vantaggio riesce a mostrare le sue doti migliori: velocità, dribbling e capacità di spaccare le partite. Offre l’assist per il gol di Biasci e subisce tanti falli che aiutano la squadra a salire nei momenti difficili. IN ASCESA.

AMBROSINO: Gioca troppo poco per poter essere valutato, ma si vede chiaramente la sua voglia di giocare mettendo in mostra le sue qualità di uomo d’area dal fisico eccellente. RISORSA IMPORTANTE.VIVARINI: Terza vittoria di fila per il Catanzaro, qualità di gioco eccellente. Rischi difensivi ridotti al minimo. Gestione della rosa impeccabile quanto a cambi, entusiasmo ed unione. DA SOGNO

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