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Io la penso così – Tre settimane da raccontare o dimenticare?

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Quattro sconfitte in quattro trasferte. Tante, troppe. Tutte o quasi (esclusa quella di Bolzano) maturate nei minuti finali delle partite e dopo l’effettuazione delle sostituzioni. Una sola vittoria in casa contro la Carrarese, risicata e non convincente. I numeri sono impietosi. Terza peggiore difesa del campionato insieme alla Sampdoria. Terzultimi in classifica, grazie alla seconda penalizzazione di due punti inflitta alla Juve Stabia, in piena zona play-out.

Difesa traballante e attacco abulico. Solo Iemmello, in avanti, tira la carretta con due reti, gli altri (Koffi e Pecorino) sono fermi a zero reti. Gli altri tre gol sono stati realizzati da D’Alessandro (ala destra) Verrengia (difensore) e l’ultimo è stato un autogol. C’è bisogno di dare un certo supporto più concreto al capitano. Pecorino s’impegna, ma al momento non è stato incisivo. Sarebbe ora di dare in attacco piena fiducia ad Arditi o a qualcun altro (Buso) per rendere il Catanzaro meno prevedibile e meno leggibile come un libro aperto. In questo momento o bisogna puntare veramente sui giovani che abbiamo, o si è destinati a continuare a perdere le partite. L’identità di questa squadra ancora non si è delineata.

Spetta a mister Gorgone in questa lunga sosta per le nazionali vedere se è riuscito a trovare equilibrio, propositività ed intraprendenza. Inoltre, bisogna vedere se, nel frattempo, si è trovato anche animo e carattere. C’è stato tutto il tempo di cercare soluzioni nuove e anche una maggiore freschezza atletica. In 8 gare l’anno scorso avevamo racimolato 6 punti. Ancora abbiamo la possibilità di superare questo score nelle prossime tre partite. A cominciare da questa in casa contro il rognoso Mantova del mister crotonese Modesto. Ci vorrà compattezza, grinta e grande temperamento per portare a casa una vittoria che sarebbe rivitalizzante.

Lo confessiamo, fino ad ora siamo stati pessimisti, ora se vogliamo vederla da un lato positivo, giriamo la medaglia e diciamo che il Catanzaro è la squadra che ha fatte più partite fuori casa e paradossalmente pur trovandosi nei bassifondi è pur sempre a 4 punti dalla zona play-off e vi prego di non sorridere. Anche i tifosi si devono sganciare da questa depressione e devono spingere il mister e i suoi ragazzi verso l’alto. In fondo questa non è assolutamente una squadra che può retrocedere.

Ne siamo fortemente convinti e come successo altre volte con delle false partenze da incubo, anche in questo frangente ne usciremo fuori. Ci vuole tanta pazienza ed applicazione e bisogna soprattutto fare quadrato intorno al gruppo. Siamo appena alla 6^ giornata e ancora il campionato è lunghissimo. Diremo la nostra, certi come siamo che anche questa volta ce la faremo. Vedremo in ogni caso cosa sarà successo dopo la fine della gara contro i virgiliani così da poter rispondere alla domanda: “Queste tre settimane sono state da raccontare o da dimenticare?”

CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929

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