I nostri amati giallorossi travolgono l’Avellino con un netto 3-0 nella prima partita del post-season, con le marcature di Pontisso, Cassandro e di un finalmente riarruolato capitan Iemmello. È stata la partita degli invisibili, dei giocatori tutto cuore e polmoni, dei silenziosi, di quelli meno avvezzi ai riflettori e soprattutto ai complimenti; la partita del gioco di squadra e dei salvataggi miracolosi di un Pigliacelli sempre più straordinario. Una match giocato con coraggio, intensità e leggerezza mentale, quella delle squadre che sanno divertirsi senza farsi schiacciare dall’ansia del risultato come, al contrario, ha fatto nel pomeriggio la favorita Modena, che ha perso lo scalpo contro una Juve Stabia meno attrezzata e già scossa dalle grane giudiziarie.
Adesso, alla soglia delle semifinali, i nostri ragazzi hanno un solo compito: essere come le mongolfiere, lasciare a terra le zavorre, liberarsi dei pesi, delle paure e delle ossessioni. Volare alto, con una direzione davanti agli occhi ma senza l’obbligo di arrivarci a tutti i costi. Perché una mongolfiera, si sa, vive di vento, e il vento cambia, gira, sorprende, non si controlla e noi, qui sui tre colli, lo sappiamo benissimo. E allora tanto vale godersi il sogno, il viaggio, questa splendida avventura chiamata play off.